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[messaggio #171685] mar, 21 febbraio 2012 22:09 Messaggio successivo
altura  è attualmente disconnesso altura
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I PiL di John Lydon annunciano
un nuovo album
L’icona del punk Johnny Rotten ha annunciato la nuova fatica della band
leggendaria britannica

Si chiamerà “This Is Pil” e sarà il primo disco per i PiL, la band
capitanata dal cantante dei Sex Pistols John Lydon aka Johnny Rotten dopo
20 anni di silenzio discografico. È stato proprio Lydon, che nel Regno
Unito è tornato negli scorsi anni sotto i riflettori dopo la sua
partecipazione al reality show televisivo “I’m A Celebrity Get Me Out Of
Here”, ad annunciarlo lunedì scorso ai microfoni dell’emittente britannica
BBC spiegando che il nuovo disco dei PiL, la cui reunion è avvenuta nel
2009 con un tour firmato Virgin Radio passato anche dall’Italia, verrà
pubblicato nel mese di maggio o giugno di quest’anno, preceduto il 21
aprile dall’uscita di un EP intitolato “One Drop”, un assaggio del nuovo
cd che conterrà quattro dei nuovi brani della band.

“L’album è finito. L’abbiamo terminato la scorsa estate e masterizzato in
settembre” ha spiegato il cantante che però non ha chiarito se il nuovo
lavoro della band verrà pubblicato in modo indipendente o da una grossa
etichetta discografica. Parlando poi di “This Is PiL” durante
un’intervista rilasciata al settimanale britannico NME Lydon ha inoltre
rivelato “Si tratta di musica folk, canzoni folk irlandesi…. Pensate che
mi stia prendendo gioco della tradizione? Ma per l’amor di Dio questa è la
storia della mia vita! Non è una presa in giro, si chiama progredire. Non
possiamo rimanere tutti fermi alle canzoncine del 17mo secolo”. Il nuovo
disco, ha poi concluso l’icona del punk “È molto diverso. Viene dal cuore
e dall’anima. Non si tratta di biada pop e pezzi ad alto livello di
banalità”.

--


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Re: [messaggio #171774 è una risposta a message #171685] mer, 22 febbraio 2012 03:36 Messaggio precedenteMessaggio successivo
MM  è attualmente disconnesso MM
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Il 21/02/2012 22.09, Altura Do Sol ha scritto:
> I PiL di John Lydon annunciano
> un nuovo album

Il che mi ricorda di porre anche a voi una domanda con la quale ho
perseguitato tutti gli appassionati di musica che ho conosciuto: c'e'
qualcosa di sta cazzo di band che reputate veramente essenziale? Se
invece che da pippo rotten fossero stati formati da anonimi ragazzini
londinesi, qualcuno si ricorderebbe anche solo il nome di sto gruppo?
Grazie per l'attenzione

MM
Re: [messaggio #171805 è una risposta a message #171774] mer, 22 febbraio 2012 09:25 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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> Il che mi ricorda di porre anche a voi una domanda con la quale ho
> perseguitato tutti gli appassionati di musica che ho conosciuto: c'e'
> qualcosa di sta cazzo di band che reputate veramente essenziale? Se
> invece che da pippo rotten fossero stati formati da anonimi ragazzini
> londinesi, qualcuno si ricorderebbe anche solo il nome di sto gruppo?
> Grazie per l'attenzione

First Issue, Metal Box e Flowers of Romance sono abbastanza essenziali, si
(in un caso o due addirittura fondanti e seminali).

Il discorso un pò dietrologico del 'se mio nonno c'aveva cinque palle' non
ha molto senso.
A - perchè, che piaccia o meno, quei dischetti li hanno fatti proprio i
Pil coi loro retaggi etc e non degli anonimi londinesi.
B - perchè, volendo, ed è l'altro piatto della bilancia (ad esasperare il
nonsense), dovrebbe poter essere un concetto estendibile al 95% degli
artisti/musicisti esistenti. Chissà se Imagine l'avesse scritta Daniel
Johnston..

Ma il dubbio e la domanda veri sono: tu li hai ascoltati i Pil? Perchè non
li ritieni essenziali?

Cià!

--

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Re: [messaggio #171826 è una risposta a message #171774] mer, 22 febbraio 2012 12:35 Messaggio precedenteMessaggio successivo
altura  è attualmente disconnesso altura
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MM ha scritto:

> Il 21/02/2012 22.09, Altura Do Sol ha scritto:
> > I PiL di John Lydon annunciano
> > un nuovo album

> Il che mi ricorda di porre anche a voi una domanda con la quale ho
> perseguitato tutti gli appassionati di musica che ho conosciuto: c'e'
> qualcosa di sta cazzo di band che reputate veramente essenziale? Se
> invece che da pippo rotten fossero stati formati da anonimi ragazzini
> londinesi, qualcuno si ricorderebbe anche solo il nome di sto gruppo?
> Grazie per l'attenzione


Per il discorso sul punk sorvolo bellamente perché non ne condivido né
l'estetica né la filosofia ma qalche brano dai primissimi, come Public
Image dal First Issue, mi piace.

Trovo invece interessante che si raffacci oggi... (ma sarà vero che si
tratta di folk?)







--


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Re: [messaggio #171827 è una risposta a message #171826] mer, 22 febbraio 2012 12:59 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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> Per il discorso sul punk sorvolo bellamente perché non ne condivido né
> l'estetica né la filosofia ma qalche brano dai primissimi, come Public
> Image dal First Issue, mi piace.

quale sarebbe la filosofia punk?
In termini filosofici, per come la vedo io, Mozart, Monk o Cage erano più
punk di Lydon e compagnia varia (tutte forme di rottura, più o meno
iconoclaste o positivamente progressiste, assolutamente utili e
condivisibili).

> Trovo invece interessante che si raffacci oggi... (ma sarà vero che si
> tratta di folk?)

ecco, questo lo trovo tutto tranne che interessante. Il riaffaccio, se
finalizzato alla ripresa di un qualcosa lasciato a metà, al completamento
di un discorso incompiuto (per incoscienza o mancanza d'opportunità nel
passato) lo trovo giustificato. Non credo - ahimè - sia il caso dei Pil
nel 2012, che quello che dovevano dire/fare/baciare l'hanno
abbondantemente esaurito oltre vent'anni fa (e che sia un'operazione sulla
falsariga della reunion dei Sex Pistols è più che un sospetto)








--

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Re: [messaggio #171828 è una risposta a message #171827] mer, 22 febbraio 2012 14:54 Messaggio precedenteMessaggio successivo
altura  è attualmente disconnesso altura
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DJredoo ha scritto:

> > Per il discorso sul punk sorvolo bellamente perché non ne condivido né
> > l'estetica né la filosofia ma qalche brano dai primissimi, come Public
> > Image dal First Issue, mi piace.

> quale sarebbe la filosofia punk?

Quella del no-future, primo e ultimo capitolo. Quella del vomito sul
pubblico e degli sputi, del contro tutto perché sì (coi soldi di papà,
spesso).

> In termini filosofici, per come la vedo io, Mozart, Monk o Cage erano più
> punk di Lydon e compagnia varia (tutte forme di rottura, più o meno
> iconoclaste o positivamente progressiste, assolutamente utili e
> condivisibili).

Io invece vedo tutti costoro con occhi diversi, contestualizzandoli
storicamente. E non è detto che siano tutti miti da seguire. Ognuno
sceglie i suoi di miti, io cerco di prendere il buono (per me) da (quasi)
tutti.


> > Trovo invece interessante che si raffacci oggi... (ma sarà vero che si
> > tratta di folk?)

> ecco, questo lo trovo tutto tranne che interessante.

Intendevo dal punto di vista sociologico, diciamo, storico, in un'ottica
di revival, di mancanza di mercato e di etichette discografiche, di
target...


> che quello che dovevano dire/fare/baciare l'hanno
> abbondantemente esaurito oltre vent'anni fa (e che sia un'operazione sulla
> falsariga della reunion dei Sex Pistols è più che un sospetto)

Sì, probabilmente l'hanno detto ma non si sa mai... avvolte ritornano!..
;-)








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Re: [messaggio #171844 è una risposta a message #171828] mer, 22 febbraio 2012 15:34 Messaggio precedenteMessaggio successivo
djreedoo  è attualmente disconnesso djreedoo
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> Quella del no-future, primo e ultimo capitolo. Quella del vomito sul
> pubblico e degli sputi, del contro tutto perché sì (coi soldi di papà,
> spesso).

parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk).
La filosofia era ben altra.
Le provocazioni (sputo più, sputo meno), quelle le faceva pure Mingus
(appunto..)

--

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(no subject) [messaggio #171845 è una risposta a message #171844] mer, 22 febbraio 2012 15:25 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Nick Molise  è attualmente disconnesso Nick Molise
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"DJredoo" <djreedoo@parassite.com> ha scritto nel messaggio
news:ji2t1n$vct$1@news.newsland.it...
> parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk).

Fuori tempo massimo, oggi sono già le ceneri. Che iddio mi perdoni la
battuta.
Re: [messaggio #171846 è una risposta a message #171844] mer, 22 febbraio 2012 17:57 Messaggio precedenteMessaggio successivo
altura  è attualmente disconnesso altura
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DJredoo ha scritto:

> > Quella del no-future, primo e ultimo capitolo. Quella del vomito sul
> > pubblico e degli sputi, del contro tutto perché sì (coi soldi di papà,
> > spesso).

> parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk).
> La filosofia era ben altra.

Ah! e qual era?



--


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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #171847 è una risposta a message #171805] mer, 22 febbraio 2012 17:54 Messaggio precedenteMessaggio successivo
MM  è attualmente disconnesso MM
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Il 22/02/2012 9.25, DJredoo ha scritto:

> First Issue, Metal Box e Flowers of Romance sono abbastanza essenziali, si
> (in un caso o due addirittura fondanti e seminali).

Fondanti e seminali di cosa e di chi?

> Il discorso un pò dietrologico del 'se mio nonno c'aveva cinque palle' non
> ha molto senso.
> A - perchè, che piaccia o meno, quei dischetti li hanno fatti proprio i
> Pil coi loro retaggi etc e non degli anonimi londinesi.
> B - perchè, volendo, ed è l'altro piatto della bilancia (ad esasperare il
> nonsense), dovrebbe poter essere un concetto estendibile al 95% degli
> artisti/musicisti esistenti. Chissà se Imagine l'avesse scritta Daniel
> Johnston..

In effetti non credo che una lagna da oratorio come Imagine avrebbe
entusiasmato nessuno se l'autore non fosse stato john lennon.

> Ma il dubbio e la domanda veri sono: tu li hai ascoltati i Pil?

Ovviamente no, lo sai che amo parlare a cazzo.

> Perchè non
> li ritieni essenziali?

Non mi pare che ci sia nulla di cosi' importante in nessuno dei loro
dischi, sono perfettamente in linea con cio' che tutti i gruppi stavano
facendo all'epoca (cioe' prendiamo brian eno, gli ultravox e i wire e
facciamo uguale), solo un peggio degli altri.

MM
Re: [messaggio #171848 è una risposta a message #171846] mer, 22 febbraio 2012 18:00 Messaggio precedenteMessaggio successivo
djreedoo  è attualmente disconnesso djreedoo
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> > parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk).
> > La filosofia era ben altra.

> Ah! e qual era?

molto sinteticamente la presa di coscienza del fatto che ci si poteva
esprimere (o non-esprimere) attraverso la musica (o la non-musica) senza
dover essere i Pink Floyd, Genesis o Yes. Io voglio, io posso (il fine e
non il mezzo, in assoluta contrapposizione con l'ortodossia rock
dell'epoca) e non me ne frega una mazza se non ti piace (sput!)
Gli sputi, le spille da balia, l'eroina erano solo l'effetto e non la
causa.




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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #171889 è una risposta a message #171847] mer, 22 febbraio 2012 18:22 Messaggio precedenteMessaggio successivo
endrix  è attualmente disconnesso endrix
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MM wrote:

> Non mi pare che ci sia nulla di cosi' importante in nessuno dei loro
> dischi,

bah, che ragionamento, che categoria critica "importante", allora cosa
facevano di importante in quegli anni i cure, piuttosto che i bauhaus o i
joy division?

sono perfettamente in linea con cio' che tutti i gruppi
> stavano facendo all'epoca (cioe' prendiamo brian eno, gli ultravox e
> i wire e facciamo uguale),

certo, le sonorit erano quelle in voga in quegli anni, e tuttavia avevano
cmq una loro personalit e un loro sound ben definito e distinto,
probabilmente non esisterebbe il dub senza jah wobble...
Re: [messaggio #171890 è una risposta a message #171848] mer, 22 febbraio 2012 18:52 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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DJredoo ha scritto:

> > > parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk).
> > > La filosofia era ben altra.

> > Ah! e qual era?

> molto sinteticamente la presa di coscienza del fatto che ci si poteva
> esprimere (o non-esprimere) attraverso la musica (o la non-musica) senza
> dover essere i Pink Floyd, Genesis o Yes.

Ma questo era già stato detto su mille generi: dal free jazz, ai mille
gruppi alternativi del rock precedente. Più vicino al punk i tanti gruppi
garage dei '60.
Insomma questa non mi pare una grande novità. Poche idee e copiate.

> Io voglio, io posso (il fine e
> non il mezzo, in assoluta contrapposizione con l'ortodossia rock
> dell'epoca) e non me ne frega una mazza se non ti piace (sput!)

E già, così: una idea infantile e senza sbocco (ripeto già detta mille
volte e meglio: vogliamo risalire agli inizi del secolo delle arti
figurative e del surrelismo, ad esempio?, che quello sì era una bella
(bella?) novità.

> Gli sputi, le spille da balia, l'eroina erano solo l'effetto e non la
> causa.

Eh, lo so, ma spesso l'abito fa il monaco.






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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #171891 è una risposta a message #171889] mer, 22 febbraio 2012 19:13 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 22/02/2012 18.22, endrix ha scritto:
> MM wrote:
>
>> Non mi pare che ci sia nulla di cosi' importante in nessuno dei loro
>> dischi,
>
> bah, che ragionamento, che categoria critica è "importante", allora cosa
> facevano di importante in quegli anni i cure, piuttosto che i bauhaus o i
> joy division?

Niente di che, inventavano praticamente da soli nuovi sottogeneri rock.
Forse i Cure un po' meno degli altri due.

> sono perfettamente in linea con cio' che tutti i gruppi
>> stavano facendo all'epoca (cioe' prendiamo brian eno, gli ultravox e
>> i wire e facciamo uguale),
>
> certo, le sonorità erano quelle in voga in quegli anni, e tuttavia avevano
> cmq una loro personalità e un loro sound ben definito e distinto,

Oltre gli starnazzi del cantante, non mi pare abbiano assolutamente
nulla di distintivo.

> probabilmente non esisterebbe il dub senza jah wobble...

Questa e' proprio storicamente non sostenibile.

MM
Re: [messaggio #171892 è una risposta a message #171890] mer, 22 febbraio 2012 20:48 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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> E già, così: una idea infantile e senza sbocco (ripeto già detta mille
> volte e meglio: vogliamo risalire agli inizi del secolo delle arti
> figurative e del surrelismo, ad esempio?, che quello sì era una bella
> (bella?) novità.

ma rotfl!
Ovvio che se la mettiamo così va bene tutto. Le ascelle pittate di lilla
di Salvador Dalì facevano molto punk, si, ma parlavano al mondo accademico
delle esposizioni e non al sottoproletariato (o finto tale, mettila come
vuoi) giovanile di quell'epoca. Dalì SAPEVA dipingere. Rotten NON sapeva
cantare.
Si sta parlando di un fenomeno 'popolare' (le avanguardie artistiche nel
'900 per quanto mosse da intenti - anche - sociali - vedi soprattutto il
futurismo in Italia - non sono neanche lontanamente paragonabili
all'effetto d'urto che ha avuto sulla sotto_cultura giovanile del '77 una
cosa come il punk) che ha cambiato in modo radicale il modo di percepire e
fare musica. L'arte del do it yourself (e conseguente abbattimento di una
visione accademica) è assolutamente rilevante e circostanziato a quella
precisa epoca. Dopo di quello molto è cambiato (per disgrazia o per
fortuna).




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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #171935 è una risposta a message #171847] mer, 22 febbraio 2012 21:29 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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> Fondanti e seminali di cosa e di chi?

cioè, vuoi sul serio la lista degli 'eredi'?

> In effetti non credo che una lagna da oratorio come Imagine avrebbe
> entusiasmato nessuno se l'autore non fosse stato john lennon.

appunto, ti sei risposto: il monaco fa l'abito (come nel 95% dei casi)

> Non mi pare che ci sia nulla di cosi' importante in nessuno dei loro
> dischi, sono perfettamente in linea con cio' che tutti i gruppi stavano
> facendo all'epoca (cioe' prendiamo brian eno, gli ultravox e i wire e
> facciamo uguale), solo un peggio degli altri.

ecco, un pò a cazzo in effetti hai parlato :)
Cosa c'entra Brian Eno, che tra il '77 e il '79 era perso negli aeroporti
di chissà dove e ai tribalismi (semmai) ci ha pensato un pò dopo i Pil.
Cosa c'entrano gli Ultravox che di claustrofobia e dub non ne sapevano una
mazza.
E cosa c'entrano i Wire che basavano quasi tutto sulle chitarre laddove
Jah Wobble era il perno del suono Pil.

--

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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #171936 è una risposta a message #171889] mer, 22 febbraio 2012 21:35 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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> bah, che ragionamento, che categoria critica è "importante", allora cosa
> facevano di importante in quegli anni i cure, piuttosto che i bauhaus o i
> joy division?

oddio, sull'importanza dei Cure e dei Bauhaus ho forti dubbi anch'io. Sui
JD un tantino meno eh.
Però è vero, in linea generale la stragrande maggioranza delle bands di
quel periodo (e di quell'area di pensiero) erano piuttosto
autoreferenziali e non hanno inciso in modo evidente sui suoni/attitudini
delle generazioni successive.



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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #171937 è una risposta a message #171889] mer, 22 febbraio 2012 21:14 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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"endrix" <endrix@iaciners.org> ha scritto
>
> certo, le sonorità erano quelle in voga in quegli anni, e tuttavia avevano
> cmq una loro personalità e un loro sound ben definito e distinto,
> probabilmente non esisterebbe il dub senza jah wobble...


Potrebbe essere stato tra i primi a introdurre influenze dub nella scena
britannica del dopo punk, ma il dub esisteva già in Jamaica dai primi anni
'70, se non prima.


Saluti
BS
Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #171938 è una risposta a message #171935] mer, 22 febbraio 2012 22:09 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 22/02/2012 21.29, DJredoo ha scritto:
>
>> Fondanti e seminali di cosa e di chi?
>
> cioè, vuoi sul serio la lista degli 'eredi'?

Se e' disponibile, non mi dispiacerebbe.

>> In effetti non credo che una lagna da oratorio come Imagine avrebbe
>> entusiasmato nessuno se l'autore non fosse stato john lennon.
>
> appunto, ti sei risposto: il monaco fa l'abito (come nel 95% dei casi)

Non dovrebbe, per come la vedo io.

> ecco, un pò a cazzo in effetti hai parlato :)
> Cosa c'entra Brian Eno, che tra il '77 e il '79 era perso negli aeroporti
> di chissà dove e ai tribalismi (semmai) ci ha pensato un pò dopo i Pil.
> Cosa c'entrano gli Ultravox che di claustrofobia e dub non ne sapevano una
> mazza.
> E cosa c'entrano i Wire che basavano quasi tutto sulle chitarre laddove
> Jah Wobble era il perno del suono Pil.

La mia maestra delle medie diceva che i ragazzi della mia generazione
imparavano a compartimenti stagni, mi fa piacere vedere che col tempo le
cose non cambiano. Se riesci a non sentire synth, batteria e chitarra
negli album dei pil, in effetti hai ragione tu, non c'entrano un cazzo e
i pil sono una band unica, trattandosi di un duo composto da un bassista
giamaicano ed un tossico che impreca.

MM
(no subject) [messaggio #171939 è una risposta a message #171846] mer, 22 febbraio 2012 23:33 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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On Feb 22, 10:57 am, alt...@sol.it (Altura Do Sol) wrote:
> DJredoo ha scritto:
>
> > > Quella del no-future, primo e ultimo capitolo. Quella del vomito sul
> > > pubblico e degli sputi, del contro tutto perché sì (coi soldi di papà,
> > > spesso).
> > parli di costume (che è l'aspetto più evidente del fenomeno punk).
> > La filosofia era ben altra.
>
> Ah! e qual era?
>

In USA era quella del reclamare la propria individualita`,
fregandosene della cultura e dei valori sociali mainstream.
Mai fidarsi del sistema.

A dir poco profetico : 30 anni dopo siamo qui
con pignoramenti a catena ( perche` tutti compravano la casa da
300mila $, per cui deve essere un buona idea)

con siti web che esaltano il numero di followers, perche` a piu` gente
piace e piu` vuol dire che merita, chiaro no?


con milioni di studenti che hanno fatto debiti scolastici da capogiro,
senza capire che sono debiti resistenti alla bancarotta, senza capire
il meccanismo della rata mensile + interest.
Ma tutti hanno i debiti scolastici, per cui....

Ovvio che io, essendo di estrazione punk, non mi sono mai fatto
abbindolare dalle varie ondate di speculazioni e bolle.
Magari li` da voi era tutto vomito e sputi, boh
Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172178 è una risposta a message #171938] gio, 23 febbraio 2012 12:50 Messaggio precedenteMessaggio successivo
djreedoo  è attualmente disconnesso djreedoo
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> Se e' disponibile, non mi dispiacerebbe.

mah, guarda, prendendo per buoni i tuoi insegnamenti delle medie ed
eliminando i compartimenti stagni (così usiamo un peso e una misura),
direi che tracce evidenti del passaggio Pil le trovi distintamente un pò
ovunque (nomi eclatanti e altri appena nati ma promettenti), dalle
claustrofobie monocrome dei Big Black, Swans, Ramleh, Terminal Cheesecake
e Neubauten fino alle stesse declinate in forma dub di Scorn o Tricky.
Addirittura in area prettamente post-rock nelle cose di Moonshake, O'rang
o Disco Inferno. Più recentemente ci sono i vari These New Puritans, Skull
Defekts, Clipd Beaks, Balaclavas, Von Sudenfed, The Intelligence, Grooms,
Sand (ma la lista è stucchevole sul serio). Per non parlare di tutta la
storia montata dalla DFA con gli LCD Soundsystem in testa. Dei Liars non
ne parliamo nemmeno. Etc..

> Non dovrebbe, per come la vedo io.

non piace nemmeno a me ma conta poco, purtroppo. Così è.

> La mia maestra delle medie diceva che i ragazzi della mia generazione
> imparavano a compartimenti stagni, mi fa piacere vedere che col tempo le
> cose non cambiano. Se riesci a non sentire synth, batteria e chitarra
> negli album dei pil, in effetti hai ragione tu, non c'entrano un cazzo e
> i pil sono una band unica, trattandosi di un duo composto da un bassista
> giamaicano ed un tossico che impreca.

sempre pensato che il sistema scolastico in Italia fosse pieno di toppe.
Cmq la tua maestra dovrebbe averti anche insegnato che oltre ad evitare i
compartimenti stagni bisognerebbe anche saper argomentare le tesi (che in
uno scambio dialettico sarebbe condizione necessaria. Altrimenti si
procede per assiomi e pace). Voglio dire che con un 'prendiamo brian eno,
gli ultravox e i wire e facciamo uguale' con la tua maestra ci prendi un
4. Quella frase non vuol dire nulla se non dici (almeno) cosa prendevano i
Pil da Eno, Ultravox e Wire (perchè di 'uguale', qualunque cosa volessi
dire con 'uguale', non c'è proprio nulla).
:)



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Re: [messaggio #172179 è una risposta a message #171939] gio, 23 febbraio 2012 13:04 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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punkinaro ha scritto:


> In USA era quella del reclamare la propria individualita`,
> fregandosene della cultura e dei valori sociali mainstream.
> Mai fidarsi del sistema.

Rispondo a te ma dico la stessa cosa a DJ (che ha già ammesso parlando di
sottocultura punk): è un urlo nel vuoto, che magari fa comodo a chi sa
sfruttare la situazione.

Continuo nella risposta a DJ

--


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Re: [messaggio #172180 è una risposta a message #171892] gio, 23 febbraio 2012 13:09 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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DJredoo ha scritto:

> > E già, così: una idea infantile e senza sbocco (ripeto già detta mille
> > volte e meglio: vogliamo risalire agli inizi del secolo delle arti
> > figurative e del surrelismo, ad esempio?, che quello sì era una bella
> > (bella?) novità.

> ma rotfl!
> Ovvio che se la mettiamo così va bene tutto. Le ascelle pittate di lilla
> di Salvador Dalì facevano molto punk, si, ma parlavano al mondo accademico
> delle esposizioni e non al sottoproletariato (o finto tale, mettila come
> vuoi) giovanile di quell'epoca. Dalì SAPEVA dipingere. Rotten NON sapeva
> cantare.
> Si sta parlando di un fenomeno 'popolare' (le avanguardie artistiche nel
> '900 per quanto mosse da intenti - anche - sociali - vedi soprattutto il
> futurismo in Italia - non sono neanche lontanamente paragonabili
> all'effetto d'urto che ha avuto sulla sotto_cultura giovanile del '77 una
> cosa come il punk) che ha cambiato in modo radicale il modo di percepire e
> fare musica. L'arte del do it yourself (e conseguente abbattimento di una
> visione accademica) è assolutamente rilevante e circostanziato a quella
> precisa epoca. Dopo di quello molto è cambiato (per disgrazia o per
> fortuna).

Rispetto ai movimenti più importanti di rivolta giovanile, questo del
punk, più aggressivo e "terroristico" ha fatto un gioco distruttivo e
basta non portando nessun'acqua a nessuna alternativa.
La cosienza che "io urlo come mi pare" e "pure se sono proletario", mi
sembrano già dette. Poi 'repetita iuvant' e "non passa mai la stessa acqua
nel fiume" sono pure fatti veri e pertanto da ascrivere al movimento punk.

Ora farò incazzare qualcuno, ma mi pare solo appena con qualche idea e
argomentazione superiore solo al metal che mi sembra veramente movimento
musical-culturale per ritardati (si fa per dire, no?).

Mi scuso per la sintesi 'proverbiale', ma ho fatto prima. :-)




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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172181 è una risposta a message #172178] gio, 23 febbraio 2012 13:24 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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DJredoo ha scritto:


> Dei Liars non
> ne parliamo nemmeno. Etc..

Ma c'entra (purtroppo) con tutto il lo-fi (dico bene?) successivo, no? A
cominciare dai Sonic Youth.

--


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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172182 è una risposta a message #172181] gio, 23 febbraio 2012 13:41 Messaggio precedenteMessaggio successivo
djreedoo  è attualmente disconnesso djreedoo
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> Ma c'entra (purtroppo) con tutto il lo-fi (dico bene?) successivo, no? A
> cominciare dai Sonic Youth.

lo-fi e Sonic Youth non sono esattamente la stessa (che siano post-punk e
rumorosi va bene ma che siano sostanzialmente avanguardisti prima che
lo-fi è altrettanto certo) cosa cmq si, c'entra.


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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172183 è una risposta a message #171936] gio, 23 febbraio 2012 14:03 Messaggio precedenteMessaggio successivo
lifestoogood  è attualmente disconnesso lifestoogood
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> Per vero, in linea generale la stragrande maggioranza delle bands
> di quel periodo (e di quell'area di pensiero) erano piuttosto
> autoreferenziali e non hanno inciso in modo evidente sui
> suoni/attitudini delle generazioni successive.

Anche i JD?

Che poi pure Bauhaus e i primi Cure qualcosa l'hanno detto pure loro.
(no subject) [messaggio #172212 è una risposta a message #172180] gio, 23 febbraio 2012 16:58 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Nick Molise  è attualmente disconnesso Nick Molise
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"Altura Do Sol" <altura@sol.it> ha scritto nel messaggio
news:ji58t5$5um$1@news.newsland.it...
>
> Ora farò incazzare qualcuno, ma mi pare solo appena con qualche idea e
> argomentazione superiore solo al metal che mi sembra veramente movimento
> musical-culturale per ritardati (si fa per dire, no?).
>

Ma il metal tutto è tranne che iconoclasta, è nato già pieno di santini e
cmq con un linguaggio codificatissimo e virtuosistico, e un genere di
restaurazione. Secondo me ideologicamente non c'è niente di più lontano del
punk dal metal.
Re: “This Is Pil” [messaggio #172254 è una risposta a message #172212] gio, 23 febbraio 2012 18:05 Messaggio precedenteMessaggio successivo
altura  è attualmente disconnesso altura
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Nick Molise ha scritto:

> "Altura Do Sol" <altura@sol.it> ha scritto nel messaggio
> news:ji58t5$5um$1@news.newsland.it...
> >
> > Ora farò incazzare qualcuno, ma mi pare solo appena con qualche idea e
> > argomentazione superiore solo al metal che mi sembra veramente movimento
> > musical-culturale per ritardati (si fa per dire, no?).
> >

> Ma il metal tutto è tranne che iconoclasta, è nato già pieno di santini e
> cmq con un linguaggio codificatissimo e virtuosistico, e un genere di
> restaurazione. Secondo me ideologicamente non c'è niente di più lontano
del
> punk dal metal.

Intendevo dire che come messaggi/novità solo il metal ne ha di meno.
Sì il metal è iconoclasta nella fascia d'età 10/15.

--


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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172255 è una risposta a message #172178] gio, 23 febbraio 2012 18:28 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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DJredoo wrote:

.. Etc..

e che dire dei ministry? ci sono loro brani in cui il calco dai PIL quesi
da plagio...
Re: “This Is Pil” [messaggio #172256 è una risposta a message #172254] gio, 23 febbraio 2012 18:40 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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> Intendevo dire che come messaggi/novità solo il metal ne ha di meno.
> Sì il metal è iconoclasta nella fascia d'età 10/15.

..immagino che la cosa non ti stupirà ma non sono d'accordo nemmeno su
questa affermazione.
Il 'metal' (per sua costituzione) è l'unico genere in grado di ibridarsi
con qualsiasi altro. Nella sua incapacità di evolversi entro i limiti di
un organismo monocellulare quale esso è, parassita qualsiasi cosa gli
passi accanto appropriandosi delle sue caratteristiche base (non esiste un
genere-uno che non sia stato commistionato col metal).
Così facendo (un pò il trucco del cavallo di Troia) riesce anche
nell'impresa di sovvertire alcune regole consolidate. L'esempio di Zorn
(con i Naked City prima e in mille-mila escursioni poi) dovrebbe essere
illuminante, per esempio.

--

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Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172258 è una risposta a message #172178] gio, 23 febbraio 2012 19:07 Messaggio precedenteMessaggio successivo
MM  è attualmente disconnesso MM
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Il 23/02/2012 12.50, DJredoo ha scritto:
>
>> Se e' disponibile, non mi dispiacerebbe.
>
> mah, guarda, prendendo per buoni i tuoi insegnamenti delle medie ed
> eliminando i compartimenti stagni (così usiamo un peso e una misura),
> direi che tracce evidenti del passaggio Pil le trovi distintamente un pò
> ovunque (nomi eclatanti e altri appena nati ma promettenti), dalle
> claustrofobie monocrome dei Big Black, Swans, Ramleh, Terminal Cheesecake
> e Neubauten fino alle stesse declinate in forma dub di Scorn o Tricky.
> Addirittura in area prettamente post-rock nelle cose di Moonshake, O'rang
> o Disco Inferno. Più recentemente ci sono i vari These New Puritans, Skull
> Defekts, Clipd Beaks, Balaclavas, Von Sudenfed, The Intelligence, Grooms,
> Sand (ma la lista è stucchevole sul serio). Per non parlare di tutta la
> storia montata dalla DFA con gli LCD Soundsystem in testa. Dei Liars non
> ne parliamo nemmeno. Etc..

Un tizio una volta mi ha detto che oltre ad evitare i compartimenti
stagni bisognerebbe anche saper argomentare le tesi (che in uno scambio
dialettico sarebbe condizione necessaria. Altrimenti si procede per
assiomi e pace). Prego, proceda.

> sempre pensato che il sistema scolastico in Italia fosse pieno di toppe.
> Cmq la tua maestra dovrebbe averti anche insegnato che oltre ad evitare i
> compartimenti stagni bisognerebbe anche saper argomentare le tesi (che in
> uno scambio dialettico sarebbe condizione necessaria. Altrimenti si
> procede per assiomi e pace). Voglio dire che con un 'prendiamo brian eno,
> gli ultravox e i wire e facciamo uguale' con la tua maestra ci prendi un
> 4. Quella frase non vuol dire nulla se non dici (almeno) cosa prendevano i
> Pil da Eno, Ultravox e Wire (perchè di 'uguale', qualunque cosa volessi
> dire con 'uguale', non c'è proprio nulla).

Forse per la prima volta comprendo la frustrazione della mia maestra
delle medie. Non credo di poter soddisfare la tua richiesta, in quanto
al momento hai portato le mie parole all'estremo e mi stai chiedendo di
provare che i pil sono una cover band delle band che ho citato, il che
non e' quello che intendevo, e probabilmente lo sai perfettamente. Resta
il fatto che tutte le band post punk (non solo i pil, ma tutte)
sostanzialmente prendevano le strutture del punk, le decostruivano e
ampliavano (come avevano insegnato i wire), ci aggiungevano nuove
sonorità quasi sempre tramite sintetizzatori (come gli ultravox), sempre
mantenendo un minimalismo sconosciuto fino ad allora a chiunque avesse
deciso suonare un pezzo piu' lungo di due minuti, come brian eno aveva
ampiamente dimostrato potersi fare, specialmente in before and after
science ma non solo (si, lo so, ci sono i crucchi, ma dubito enormemente
che i punkettoni conoscessero i can). Il mio discorso voleva
sottolineare che i pil non escono minimamente da questo scenario, e
invocava una spiegazione del motivo per cui, a quanto pare, uno, due o
nel tuo caso addirittura tre dei loro album dovrebbero essere
considerati fondamentali, mentre decine di altre band simili sono
sprofondate apparentemente nell'oblio (e sono ancora in attesa di
argomentazioni da parte tua), ipotizzando che questo fosse semplicemente
dovuto al nome del cantante.

Una nota sulla claustrofobia: dovete piantarla di portare sto termine su
tutto ed utilizzarlo come discriminante di qualsiasi discorso. Ho capito
che vi piace soffocare, ma non si possono comparare i dischi solo in
base a quanto soffocamento vi provocano.

MM
(no subject) [messaggio #172259 è una risposta a message #172179] gio, 23 febbraio 2012 20:18 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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On Feb 23, 4:04 am, alt...@sol.it (Altura Do Sol) wrote:
> punkinaro ha scritto:
>
> > In USA era quella del reclamare la propria individualita`,
> > fregandosene della cultura e dei valori sociali mainstream.
> > Mai fidarsi del sistema.
>
> Rispondo a te ma dico la stessa cosa a DJ (che ha già ammesso parlando di
> sottocultura punk): è un urlo nel vuoto, che magari fa comodo a chi sa
> sfruttare la situazione.
>


ti sorprendera`sapere che universita` USA ( NYU, Penn State etc)
offrono corsi di storia del movimento punk, non e` per niente
considerato un periodo inutile nel cammino dell`arte popolare
americana.
E poi voi europei, come al solito, avete rovinato tutto con sputi,
rutti e scorenge:-))
Certo, anche Sun Ra si incollava le copertine degli album da solo, il
punk ha piu` che altro riproposto l`importanza di questo aspetto.
Ma il DIY fa molto piu` parte dell`immaginario americano : non si
distrugge niente, semplicemente ci si isola e si vive in una realta`
parallela. Qui la tolleranza e` di casa, e viceversa
Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172312 è una risposta a message #172178] gio, 23 febbraio 2012 21:02 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 23/02/2012 12:50, DJredoo ha scritto:
>
>> Se e' disponibile, non mi dispiacerebbe.
>
> mah, guarda, prendendo per buoni i tuoi insegnamenti delle medie ed
> eliminando i compartimenti stagni (così usiamo un peso e una misura),
> direi che tracce evidenti del passaggio Pil le trovi distintamente un pò
> ovunque (nomi eclatanti e altri appena nati ma promettenti), dalle
> claustrofobie monocrome dei Big Black, Swans, Ramleh, Terminal Cheesecake
> e Neubauten fino alle stesse declinate in forma dub di Scorn o Tricky.
> Addirittura in area prettamente post-rock nelle cose di Moonshake, O'rang
> o Disco Inferno. Più recentemente ci sono i vari These New Puritans, Skull
> Defekts, Clipd Beaks, Balaclavas, Von Sudenfed, The Intelligence, Grooms,
> Sand (ma la lista è stucchevole sul serio). Per non parlare di tutta la
> storia montata dalla DFA con gli LCD Soundsystem in testa. Dei Liars non
> ne parliamo nemmeno. Etc..

basterebbero i Jesus Lizard

(http://www.youtube.com/watch?v=9oDcF4mkM-A)
Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172313 è una risposta a message #171892] gio, 23 febbraio 2012 21:04 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 22/02/2012 20:48, DJredoo ha scritto:
> Dalì SAPEVA dipingere. Rotten NON sapeva
> cantare.

però sapeva come ottenerlo :)
Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172314 è una risposta a message #172256] gio, 23 febbraio 2012 21:13 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 23/02/2012 18:40, DJredoo ha scritto:
>
>> Intendevo dire che come messaggi/novità solo il metal ne ha di meno.
>> Sì il metal è iconoclasta nella fascia d'età 10/15.
>
> .immagino che la cosa non ti stupirà ma non sono d'accordo nemmeno su
> questa affermazione.
> Il 'metal' (per sua costituzione) è l'unico genere in grado di ibridarsi
> con qualsiasi altro. Nella sua incapacità di evolversi entro i limiti di
> un organismo monocellulare quale esso è, parassita qualsiasi cosa gli
> passi accanto appropriandosi delle sue caratteristiche base (non esiste un
> genere-uno che non sia stato commistionato col metal).

mi sembra una teoria poco convincente, anche il punk (in quanto modo
prima che genere) s'è ibridato con cani e porci (folk-punk,
electro-punk, punk-wave, punk-rock, senza considerare tutte le
derivazioni -core, -grind, post- etc).
diciamo che il punk ha più sbocchi, il metal dopo che lo ibbridi
(ho i brivvidi) due-tre volte già non si riconosce più

> Così facendo (un pò il trucco del cavallo di Troia) riesce anche
> nell'impresa di sovvertire alcune regole consolidate. L'esempio di Zorn
> (con i Naked City prima e in mille-mila escursioni poi) dovrebbe essere
> illuminante, per esempio.

se parli dei naked city quello predominante è il lato punk dell'impresa,
dai vocalizzi psicotici di Eye alle sfuriate grindcore (non per niente
Zorn indossava una maglietta degli SOB giappogrinderz
della prima ondata, come testimoniato da video iutubici)
Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172315 è una risposta a message #172314] gio, 23 febbraio 2012 21:14 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 23/02/2012 21:13, Olaffio ha scritto:

> diciamo che il punk ha più sbocchi

intendo in senso metafisico, cioè sbocchi altezza cintola
Re: &quot;This Is Pil&quot; [messaggio #172412 è una risposta a message #172314] ven, 24 febbraio 2012 08:33 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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> mi sembra una teoria poco convincente, anche il punk (in quanto modo
> prima che genere) s'è ibridato con cani e porci (folk-punk,
> electro-punk, punk-wave, punk-rock, senza considerare tutte le
> derivazioni -core, -grind, post- etc).
> diciamo che il punk ha più sbocchi, il metal dopo che lo ibbridi
> (ho i brivvidi) due-tre volte già non si riconosce più

infatti, insieme al metal, il punk è quello che più facilmente si sposa
(sempre in virtù di una costituzione ossea piuttosto primitiva, radiale)
ad altri generi.
Non mi risultano, però, a differenza del metal, facili adattamenti
(chessò) alla classica/sinfonica, al prog, al free-jazz, all'etnica (non
intesa come folk), al droning, al post-rock, etc..

> se parli dei naked city quello predominante è il lato punk dell'impresa,
> dai vocalizzi psicotici di Eye alle sfuriate grindcore (non per niente
> Zorn indossava una maglietta degli SOB giappogrinderz
> della prima ondata, come testimoniato da video iutubici)

parlo dei Naked City, ovvio, in cui la componente Grind (che è una
derivazione trash/death-metal - insieme ad una forma esasperata di
hardcore-punk, certo - accertata, senza ombra di polemica/discussione)è in
chiara evidenza.
Zorn, una delle volte che l'ho visto live, aveva la t-shirt dei Morbid
Angel..

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Re: “This Is Pil” [messaggio #172460 è una risposta a message #172256] ven, 24 febbraio 2012 13:15 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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DJredoo ha scritto:

> > Intendevo dire che come messaggi/novità solo il metal ne ha di meno.
> > Sì il metal è iconoclasta nella fascia d'età 10/15.


> Nella sua incapacità di evolversi

> parassita qualsiasi cosa gli
> passi accanto appropriandosi delle sue caratteristiche base (non esiste un
> genere-uno che non sia stato commistionato col metal).

> Così facendo (un pò il trucco del cavallo di Troia) riesce anche
> nell'impresa di sovvertire alcune regole consolidate.

Sei troppo buono, io lo voedo invece come il compagno di banco che copia
il compito non capendo che cosa sta scrivendo.

> L'esempio di Zorn
> (con i Naked City prima e in mille-mila escursioni poi) dovrebbe essere
> illuminante, per esempio.

E Naked City è uno degli ottocentocinquanta sentieri che ha intrapreso:
qui è il contrario, lui jazzista, diciamo free, ha fatto incursione nel
metal. Un po' come il Lou Reed coi Metallica di Lou.

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Re: [messaggio #172462 è una risposta a message #172259] ven, 24 febbraio 2012 13:26 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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punkinaro ha scritto:



> ti sorprendera`sapere che universita` USA ( NYU, Penn State etc)
> offrono corsi di storia del movimento punk, non e` per niente
> considerato un periodo inutile nel cammino dell`arte popolare
> americana.
> E poi voi europei, come al solito, avete rovinato tutto con sputi,
> rutti e scorenge:-))
> Certo, anche Sun Ra si incollava le copertine degli album da solo, il
> punk ha piu` che altro riproposto l`importanza di questo aspetto.
> Ma il DIY fa molto piu` parte dell`immaginario americano : non si
> distrugge niente, semplicemente ci si isola e si vive in una realta`
> parallela. Qui la tolleranza e` di casa, e viceversa


L'unica forza che il punk poteva avere e, forse, ha avuto, è quella
politica, del sottoproletariato urbano, emarginato.
Ha coagulato le istanze che ovviamente a questo livello sono caotiche
indefferenziate, dispersive. Parlo di un certo punk alla Clash.

Per il resto non scorgo ideali, attività, tendenze se non quelle
nichiliste dette prima.



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Re: [messaggio #172507 è una risposta a message #172259] ven, 24 febbraio 2012 15:51 Messaggio precedenteMessaggio precedente
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Il 23/02/2012 20.18, punkinaro ha scritto:

> E poi voi europei, come al solito, avete rovinato tutto con sputi,
> rutti e scorenge:-))

Lo sputatore originario e' Iggy Pop, cento per cento made in usa.

MM
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