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die zeit [messaggio #184379] gio, 05 aprile 2012 14:51 Messaggio successivo
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censura una poesia di Gunter Grass, perche' definita "antisemita",
questa la poesia, tradotta da Claudio Groff


Quello che deve essere detto

PERCHÉ taccio, passo sotto silenzio troppo a lungo
quanto è palese e si è praticato
in giochi di guerra alla fine dei quali, da sopravvissuti,
noi siamo tutt’al più le note a margine.
E’ l’affermato diritto al decisivo attacco preventivo
che potrebbe cancellare il popolo iraniano
soggiogato da un fanfarone e spinto al giubilo
organizzato,
perché nella sfera di sua competenza si presume
la costruzione di un’atomica.
E allora perché mi proibisco
di chiamare per nome l’altro paese,
in cui da anni — anche se coperto da segreto —
si dispone di un crescente potenziale nucleare,
però fuori controllo, perché inaccessibile
a qualsiasi ispezione?
Il silenzio di tutti su questo stato di cose,
a cui si è assoggettato il mio silenzio,
lo sento come opprimente menzogna
e inibizione che prospetta punizioni
appena non se ne tenga conto;
il verdetto «antisemitismo» è d’uso corrente.
Ora però, poiché dal mio paese,
di volta in volta toccato da crimini esclusivi
che non hanno paragone e costretto a giustificarsi,
di nuovo e per puri scopi commerciali, anche se
con lingua svelta la si dichiara «riparazione»,
dovrebbe essere consegnato a Israele
un altro sommergibile, la cui specialità
consiste nel poter dirigere annientanti testate là dove
l’esistenza di un’unica bomba atomica non è provata
ma vuol essere di forza probatoria come spauracchio,
dico quello che deve essere detto.
Perché ho taciuto finora?
Perché pensavo che la mia origine,
gravata da una macchia incancellabile,
impedisse di aspettarsi questo dato di fatto
come verità dichiarata dallo Stato d’Israele
al quale sono e voglio restare legato.
Perché dico solo adesso,
da vecchio e con l’ultimo inchiostro:
La potenza nucleare di Israele minaccia
la così fragile pace mondiale?
Perché deve essere detto
quello che già domani potrebbe essere troppo tardi;
anche perché noi — come tedeschi con sufficienti
colpe a carico —
potremmo diventare fornitori di un crimine
prevedibile, e nessuna delle solite scuse
cancellerebbe la nostra complicità.
E lo ammetto: non taccio più
perché dell’ipocrisia dell’Occidente
ne ho fin sopra i capelli; perché è auspicabile
che molti vogliano affrancarsi dal silenzio,
esortino alla rinuncia il promotore
del pericolo riconoscibile e
altrettanto insistano perché
un controllo libero e permanente
del potenziale atomico israeliano
e delle installazioni nucleari iraniane
sia consentito dai governi di entrambi i paesi
tramite un’istanza internazionale.
Solo così per tutti, israeliani e palestinesi,
e più ancora, per tutti gli uomini che vivono
ostilmente fianco a fianco in quella
regione occupata dalla follia ci sarà una via d’uscita,
e in fin dei conti anche per noi.

---Günter Grass
Re: die zeit [messaggio #184667 è una risposta a message #184379] ven, 06 aprile 2012 11:32 Messaggio precedenteMessaggio successivo
il cuggino di nico  è attualmente disconnesso il cuggino di nico
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Wire: Deutsche Presse-Agentur (DPA) Date: Apr 5 2012 14:01:52
3RD LEAD: Grass claims supportive mail for Israel poem

Berlin/Tel Aviv (DPA) -- Nobel literature laureate Guenter
Grass defended a controversial political poem criticizing Israel,
saying on German television Thursday that he had received "piles"
of supportive messages.
Wednesday's publication of the free-verse poem drew
international criticism of the leftist author, 84, who claimed
Israel was preparing a first strike to "wipe out the Iranian
people" and wrote he was "fed up with the hypocrisy of the West."
"If Israel attacks Iran's nuclear sites, presumably with
conventional bombs and warheads, that could trigger a third world
war," he told dpa in an interview in his home near the northern
city of Luebeck.
He said there was no proof Iran had a nuclear weapon or
long-range missiles yet, and there was no moral justification for
a "preventive" strike by Israel against it.
Grass said his only regret was that he did not make it clear
that his poem was criticizing the government of Israel, not
Israel itself.
In a 23-minute video interview which public broadcaster ARD
published online, Grass claimed there was a taboo in Germany
about calling Israel a "nuclear power" and said he could no
longer join in "the general silence."
Israel is widely believed to have the Middle East's only
nuclear arsenal but neither denies or admits to holding nuclear
weapons.
Gesturing with his pipe as he spoke in his book-lined study,
Grass said he had received numerous private supportive messages,
whereas he felt the media misunderstood him.
"The attitude across the board has been not to discuss the
content of the poem, but to mount a campaign against me and claim
my reputation has been trashed," he said. "The old cliches have
been reused. Some of it is very wounding."
Grass also criticized the media's unity against him in
Germany, saying: "What I noticed was that, in a democratic
country with a free press, there's a certain regimentation of
opinion."
His office earlier said he would read the poem aloud on TV,
but the 4-minute reading was only webcast by one public
broadcaster, NDR.
For half a century, the combative leftist writer has
repeatedly criticized his fellow Germans and US foreign policy,
and has been termed sanctimonious by his many opponents.
Publication of the poem, What Must Be Said, caused fresh
controversy, both in Israel and Germany, heightened by Grass'
history.
A liberal literary icon, he admitted in 2006 that he had
volunteered at the age of 17, in 1944, to become a submariner in
the German Navy, and ended up being conscripted as a soldier in
the Nazi army, the Waffen SS.
In the TV interview, he described his long concealment of this
as an error.
Grass won the Nobel prize in 1999. His 1958 novel, The Tin
Drum, was an indictment of the German mindset in the Nazi era.
In Israel, Prime Minister Benjamin Netanyahu said, "Grass'
shameful moral equivalence between Israel and Iran, a regime that
denies the Holocaust and threatens to annihilate Israel, says
little about Israel and much about Mr Grass."
Nobel Peace Laureate Eli Wiesel said Thursday that Grass' poem
worried him.
"Iran is ruled by a cruel dictator, who has repeatedly
announced his intention to destroy Israel. So how does Grass
decide that Israel is the threat to world peace, and not Iran?"
Wiesel asked in a column published in the Yediot Aharanot daily.
"I simply do not understand it and do not grasp it. What
happened here? Has the 'old German' suddenly returned and raised
his head?" he asked.
Wiesel, a Jewish-American author of 57 books and a Holocaust
survivor, was awarded the Nobel Peace Prize in 1986, with the
Nobel committee calling him a "messenger to mankind."
Israel regards Iran as its prime existential threat, because
of Tehran's nuclear programme and repeated statements by
Ahmadinejad and other Iranian leaders to wipe the Jewish state
off the map.
Speculation has been growing in recent months that Israel
intends to launch a military strike at Iran's nuclear facilities,
to end, or at least retard significantly, the country's nuclear
programme. dpa jbp jab mat ncs jln hm Authors: Jean-Baptiste
Piggin, Jeff Abramowitz
Re: die zeit [messaggio #184780 è una risposta a message #184667] ven, 06 aprile 2012 18:42 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Claudio Bianchini  è attualmente disconnesso Claudio Bianchini
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"il cuggino di nico" <miocuggino@a.b> ha scritto nel messaggio

> Wire: Deutsche Presse-Agentur (DPA) Date: Apr 5 2012 14:01:52
> 3RD LEAD: Grass claims supportive mail for Israel poem

Per farsi un'idea su cosa sia l'antisemitismo in Cermania si consiglia la
lettura di questo libro

http://www.ibs.it/code/9788804442417/goldhagen-daniel-j-/vol enterosi-carnefici-hitler.html
Re: die zeit [messaggio #184934 è una risposta a message #184780] sab, 07 aprile 2012 11:41 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 06/04/2012 18.42, Claudio Bianchini ha scritto:
> "il cuggino di nico"<miocuggino@a.b> ha scritto nel messaggio
>
>> Wire: Deutsche Presse-Agentur (DPA) Date: Apr 5 2012 14:01:52
>> 3RD LEAD: Grass claims supportive mail for Israel poem
>
> Per farsi un'idea su cosa sia l'antisemitismo in Cermania si consiglia la
> lettura di questo libro
>
> http://www.ibs.it/code/9788804442417/goldhagen-daniel-j-/vol enterosi-carnefici-hitler.html
>
>
io non so se Grass sia antisemita
se dovessi giudicarlo solo da questa "poesia" direi di no
ha scritto un'immane cazzata, ha toppato il giudizio politico alla
grande, ma non è una "poesia" antisemita
anti-israeliana semmai
Re: die zeit [messaggio #184955 è una risposta a message #184780] sab, 07 aprile 2012 13:33 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 06/04/2012 18:42, Claudio Bianchini ha scritto:
> antisemitismo in Cermania

stereotipi a gogo'
Re: die zeit [messaggio #185026 è una risposta a message #184934] sab, 07 aprile 2012 18:33 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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"il cuggino di nico" <a@b.c> ha scritto nel messaggio

>>> Wire: Deutsche Presse-Agentur (DPA) Date: Apr 5 2012 14:01:52
>>> 3RD LEAD: Grass claims supportive mail for Israel poem
>>
>> Per farsi un'idea su cosa sia l'antisemitismo in Cermania si consiglia la
>> lettura di questo libro
>>
>> http://www.ibs.it/code/9788804442417/goldhagen-daniel-j-/vol enterosi-carnefici-hitler.html
>>
>>
> io non so se Grass sia antisemita

Noi in Italia non abbiamo una esatta percezione di questa specifica malattia
mentale collettiva che affligge i tedeschi. Oltre quel libro consiglierei
anche questo video

http://video.google.com/videoplay?docid=-5849499994484879153 #

Che ci crediate o no quello che vedete nel video largamente condiviso
dalla maggioranza della popolazione tedesca ancora oggi. Ce lo conferma lo
stesso Grass sopra quando dice che ha ricevuto "pile" di corrispondenza a
favore delle sue tesi
Re: die zeit [messaggio #185545 è una risposta a message #185026] mar, 10 aprile 2012 10:43 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 07/04/2012 18.33, Claudio Bianchini ha scritto:

> Noi in Italia non abbiamo una esatta percezione di questa specifica malattia
> mentale collettiva che affligge i tedeschi. Oltre quel libro consiglierei
> anche questo video
>
> http://video.google.com/videoplay?docid=-5849499994484879153 #
>
> Che ci crediate o no quello che vedete nel video è largamente condiviso
> dalla maggioranza della popolazione tedesca ancora oggi. Ce lo conferma lo
> stesso Grass sopra quando dice che ha ricevuto "pile" di corrispondenza a
> favore delle sue tesi
>
>
un certo pregiudizio anti-ebraico è largamente condiviso anche in Italia
Re: die zeit [messaggio #185582 è una risposta a message #185545] mar, 10 aprile 2012 12:00 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Claudio Bianchini  è attualmente disconnesso Claudio Bianchini
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"il cuggino di nico" <a@b.c> ha scritto nel messaggio

>> Noi in Italia non abbiamo una esatta percezione di questa specifica
>> malattia
>> mentale collettiva che affligge i tedeschi. Oltre quel libro consiglierei
>> anche questo video
>>
>> http://video.google.com/videoplay?docid=-5849499994484879153 #
>>
>> Che ci crediate o no quello che vedete nel video largamente condiviso
>> dalla maggioranza della popolazione tedesca ancora oggi. Ce lo conferma
>> lo
>> stesso Grass sopra quando dice che ha ricevuto "pile" di corrispondenza a
>> favore delle sue tesi
>>
>>
> un certo pregiudizio anti-ebraico largamente condiviso anche in Italia

Falso, in Italia possono essere esistiti antisemiti ma non un antisemitismo
strutturato. Per fare un analogia se uno incappasse in questo sito

http://www.nettunobaseball.net/

penserebbe che in Italia il baseball sia relativamente diffuso e che una
gran parte degli italiani conosca le regole del gioco a grandi linee, ma noi
sappiamo che non cos. In Italia mai nessun movimento politico, neanche
quelli preunitari, pose mai la c.d. "Judenfrage" come un tema saliente della
propria politica
Re: die zeit [messaggio #185585 è una risposta a message #185582] mar, 10 aprile 2012 12:36 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 10/04/2012 12.00, Claudio Bianchini ha scritto:

>>> stesso Grass sopra quando dice che ha ricevuto "pile" di corrispondenza a
>>> favore delle sue tesi

ma anche tanti italiani sono d'accordo con Grass


>> un certo pregiudizio anti-ebraico è largamente condiviso anche in Italia
>
> Falso, in Italia possono essere esistiti antisemiti ma non un antisemitismo
> strutturato.

che intendi precisamente per "antisemitismo strutturato"?

le leggi razziali del 1938 non lo erano?
e la bolla papale che istituisce il ghetto di Roma?

certo oggi "antisemitismo strutturato" non c'è in Italia
molti pregiudizi
e mica solo sugli ebrei, anche sugli islamici, gli zingari, gli
stranieri in genere, i romeni ....
Re: die zeit [messaggio #185587 è una risposta a message #185585] mar, 10 aprile 2012 12:52 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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On 10 Apr, 12:36, il cuggino di nico <a...@b.c> wrote:
>
> certo oggi "antisemitismo strutturato" non c'è in Italia
> molti pregiudizi
> e mica solo sugli ebrei, anche sugli islamici, gli zingari, gli
> stranieri in genere, i romeni ....

....i romani


Sto a scherza', eh! Cerco pure di imitare il romanesco per farmi
perdonare.
Ci stava bene come chiusa e non ho resistito.

ciao
Michele
Re: die zeit [messaggio #185589 è una risposta a message #185587] mar, 10 aprile 2012 12:59 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 10/04/2012 12.52, Once Upon a Time in IACine ha scritto:
>
> On 10 Apr, 12:36, il cuggino di nico<a...@b.c> wrote:
>>
>> certo oggi "antisemitismo strutturato" non c'è in Italia
>> molti pregiudizi
>> e mica solo sugli ebrei, anche sugli islamici, gli zingari, gli
>> stranieri in genere, i romeni ....
>
> ...i romani

:)

un volta ho trovato una scritta in un ascensore

- ROM
+ RUM

io l'ho corretta così (per vedere l'effetto che fa)

- ROMANI
+ RUMENI

dopo un po' l'ho trovata così

- ROMANISTI
+ RUMENE
Re: die zeit [messaggio #185593 è una risposta a message #184379] mar, 10 aprile 2012 13:53 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Abraham Yehoshua
"Il vero castigo di Günter Grass"


Lo scrittore israeliano risponde al Nobel tedesco dopo la
poesia-denuncia sulla potenza nucleare di Gerusalemme come minaccia per
la pace mondiale

MARIO BAUDINO

“Perché dico solo adesso, / da vecchio e con l’ultimo inchiostro: / La
potenza nucleare di Israele minaccia / la così fragile pace mondiale? /
Perché deve essere detto / quello che già domani potrebbe essere troppo
tardi». Günter Grass, con questi versi che fanno parte di una lunga
poesia pubblicata nei giorni scorsi, si è guadagnato la qualifica di
«persona non grata» in Israele, i calorosi complimenti del regime
iraniano, un nugolo di polemiche, accuse vibranti di antisemitismo.
Nello stesso testo si dichiara peraltro «amico» dello Stato di Israele.
Per lo scrittore tedesco, il suo è un invito alla pace. Per uno
scrittore israeliano come Abraham Yehoshua queste parole suonano come
poco più di una pericolosa sciocchezza. Dal suo ufficio di Haifa, ci
spiega d’aver letto la versione ebraica «pubblicata sui nostri
quotidiani». Ne è stato piuttosto colpito.

Che cosa ha pensato?
«Che quando un autore di prosa comincia a scrivere poesie diventa
pericoloso. Ma al di là delle battute, proprio non capisco perché uno
come Günter Grass, a 85 anni, con un Nobel alle spalle, un nuovo libro,
una fama consolidata, una stima diffusa nel mondo intellettuale, possa
affrontare i problemi del Medio Oriente accontentandosi di valutazioni
così approssimative».

Che cosa gli rimprovera?
«Di non aver capito il pericolo rappresentato dall’Iran nel processo di
pace. Che è peraltro ben chiaro agli stessi palestinesi. L’Iran è un
paese con cui abbiamo avuto nel tempo molti legami, c’è persino una
comunità ebraica. Ora però un regime fanatico non ha altra scelta, per
perpetuarsi, di riunire gli islamici sotto la bandiera della sharia
contro Israele. Rappresenta un pericolo gravissimo, cui non possiamo
cedere».

Dunque Grass si è accontenato di luoghi comuni, non ha approfondito
l’argomento. È solo questo il problema?
«Ma sì, non ha capito niente. Pensare che non era così complicato
informarsi. I palestinesi, per esempio, sono ben consci che le minacce
iraniane a Israele rappresentano un pericolo anche per loro. Il nostro
premier Netanyahu, in maniera speculare, tende a spostare la questione
palestinese sulla questione iraniana. Ma sono proprio i palestinesi a
chiedere agli iraniani: che ci fate qui. A tenerli il più possibile
lontani».

La poesia e ciò che ne è seguito sono solo un gigantesco equivoco, una
gaffe?
«Se Grass si fosse informato, avrebbe evitato di scrivere cose non vere.
Si deve parlare di palestinesi e di processo di pace, questo sì. Non
capisco perché non l’abbia fatto».

È stato accusato di antisemitismo.
«Nella storia il rapporto con gli ebrei di tanto in tanto diventa folle,
impazzisce, questo è certo. Non credo però che Grass sia antisemita.
Anzi lo escludo.
Non tutti ricordano che partecipò alla visita di
Willy Brandt nel 1973, la prima visita ufficiale di un cancelliere
tedesco in Israele. Diciamo piuttosto che le sue posizioni e analisi
politiche non sono sempre state particolarmente felici».

Sta pensando all’89?
«Quando si dichiarò contrario all’unificazione tedesca, annunciando che
non avrebbe funzionato. Guardi il risultato: la Germania è ora uno degli
Stati più prosperi e potenti del mondo».

Sta dicendo che non va preso troppo sul serio?
«Io sotto questo aspetto non lo prendo sul serio. E aggiungo: prima di
scrivere poesie, ci pensi un po’».

Il vostro governo lo ha dichiarato persona non grata. Come forma di
critica letteraria non è un po’ eccessiva?
«Il bando non va bene, assolutamente no. Ognuno deve essere libero di
visitare Israele. Anzi, la risposta migliore a Grass sarebbe di
lasciarlo venire, in modo che magari riesca a capire meglio la
situazione».


Lei stesso però ha detto di considerarlo pericoloso. In che senso?
«Perché invece di criticare la politica israeliana sui vari problemi
all’ordine del giorno, che ci sono, e gravi, sposta l’attenzione su temi
propagandistici. Infatti il regime iraniano si è subito complimentato
con lui. E non solo».

Sta pensando ai neonazisti tedeschi?
«Che sono sempre più attivi, e rappresentano un altro pericolo vero».

Il vostro ministro degli Esteri, Liebermann, ha parlato esplicitamente
di razzismo. Il ministro dell’Interno, Yishai, ha ricordato la militanza
giovanile di Grass nelle SS, che lui stesso aveva confessato
nell’autobiografia.
«Ripeto, non è un problema di antisemitismo. Anzi, il plauso che gli è
venuto anche dai neonazisti mi pare sia già, di per sé, il vero castigo
di Grass».
Re: die zeit [messaggio #185594 è una risposta a message #185593] mar, 10 aprile 2012 14:15 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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On 10 Apr, 13:53, il cuggino di nico <a...@b.c> wrote:

> «Io sotto questo aspetto non lo prendo sul serio. E aggiungo: prima di
> scrivere poesie, ci pensi un po’».
>


lol
Re: die zeit [messaggio #185596 è una risposta a message #185589] mar, 10 aprile 2012 14:06 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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On 10 Apr, 12:59, il cuggino di nico <a...@b.c> wrote:
>
> un volta ho trovato una scritta in un ascensore
>
> - ROM
> + RUM
>
> io l'ho corretta così (per vedere l'effetto che fa)
>
> - ROMANI
> + RUMENI
>
> dopo un po' l'ho trovata così
>
> - ROMANISTI
> + RUMENE


- ROMANISTI FASCISTI
+ RUMENE LESBICHE
Re: die zeit [messaggio #185648 è una risposta a message #185596] mar, 10 aprile 2012 15:15 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 10/04/2012 14.06, luziferszorn ha scritto:

> + RUMENE LESBICHE

io preferisco le donne eterosessuali
..... ma è questione di gusti :)
Re: die zeit [messaggio #185852 è una risposta a message #185585] mer, 11 aprile 2012 00:14 Messaggio precedenteMessaggio successivo
Claudio Bianchini  è attualmente disconnesso Claudio Bianchini
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"il cuggino di nico" <a@b.c> ha scritto nel messaggio

>>>> stesso Grass sopra quando dice che ha ricevuto "pile" di corrispondenza
>>>> a
>>>> favore delle sue tesi
>
> ma anche tanti italiani sono d'accordo con Grass

Contesto. La notizia virtualmente gi scomparsa dai media italiani perch
non gliene frega niente a nessuno, andiamo un p a vedere che accade invece
su quelli tedeschi, prendiamo "Die Zeit", ecco che trovo in prima pagina

http://www.zeit.de/politik/2012-04/grass-gedicht-israel-deba tte

Con 15 commenti sotto pure parecchio lunghi, vediamo un p che troviamo su
Repubblica. In questo preciso istante la notizia non la trovo sulla prima
pagina dell'online perch immagino che il sistema che conta i click ha
stabilito che nessuno la andava ad aprire

>> Falso, in Italia possono essere esistiti antisemiti ma non un
>> antisemitismo
>> strutturato.
>
> che intendi precisamente per "antisemitismo strutturato"?

'na cosa del genere

http://en.wikipedia.org/wiki/Hep-Hep_riots

Tumulti causati dalla prospettiva di dare agli ebrei la cittadinanza e il
diritto di soggiorno.Trova una cosa simile in un qualunque stato preunitario
italiano

> le leggi razziali del 1938 non lo erano?

Come mai il regime fascista attese 16 anni per iniziare la persecuzione
antisemita? Lento di riflessi?
Re: die zeit [messaggio #185869 è una risposta a message #185593] mer, 11 aprile 2012 08:59 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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il cuggino di nico <a@b.c> wrote:

> Di non aver capito il pericolo rappresentato dall'Iran nel processo di
> pace.

Questa gente non capisce che una poesia non è un saggio geopolitico
quanto piuttosto un'esortazione, un afflato dell'anima.

Ecco perchè dicono che scrivere poesie è "pericoloso" (letteralmente).

L'importante è sempre ributtare la palla nel campo avversario e mettersi
le mani sulle orecchie.

--
Giocare col mondo, facendolo a pezzi...
Bambini che il sole, ha ridotto gia'... vecchi.
Re: die zeit [messaggio #185894 è una risposta a message #184934] mer, 11 aprile 2012 09:01 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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il cuggino di nico <a@b.c> wrote:

> io non so se Grass sia antisemita

Pare che lo sia per non aver usato abbastanza par condicio nei confronti
dell'Iran.
Ed è una immane cazzata.

> se dovessi giudicarlo solo da questa "poesia" direi di no
> ha scritto un'immane cazzata, ha toppato il giudizio politico alla
> grande, ma non è una "poesia" antisemita
> anti-israeliana semmai

Io l'ho letta piu come un'esortazione verso Israele, una richiesta
accorata.
Non avrebbe usato la forma poesia altrimenti.
Uno scrittore avrebbe potuto scrivere un articolo di giornale, dare
un'intervista o scrivere persino un piccolo racconto simbolico.
Ma la poesia è una scelta piuttosto esemplare.

--
Giocare col mondo, facendolo a pezzi...
Bambini che il sole, ha ridotto gia'... vecchi.
Re: die zeit [messaggio #185895 è una risposta a message #185026] mer, 11 aprile 2012 09:02 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Claudio Bianchini <fgvbi@tin.it> wrote:

> Che ci crediate o no quello che vedete nel video è largamente condiviso
> dalla maggioranza della popolazione tedesca ancora oggi. Ce lo conferma lo
> stesso Grass sopra quando dice che ha ricevuto "pile" di corrispondenza a
> favore delle sue tesi

Non è una tesi, è una poesia.

C'e' una bella differenza, che ci crediate o no.

--
Giocare col mondo, facendolo a pezzi...
Bambini che il sole, ha ridotto gia'... vecchi.
Re: die zeit [messaggio #185896 è una risposta a message #185593] mer, 11 aprile 2012 09:38 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 10/04/2012 13:53, il cuggino di nico ha scritto:
> Che cosa gli rimprovera?
> «Di non aver capito il pericolo rappresentato dall’Iran nel processo di
> pace.

LOL, non dimentichiamoci anche se mi mangia poca frutta ai nostri giorni.
Re: die zeit [messaggio #185897 è una risposta a message #185869] mer, 11 aprile 2012 11:24 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 4/11/12 8:59 AM, SAP ha scritto:

> Questa gente non capisce che una poesia non è un saggio geopolitico
> quanto piuttosto un'esortazione, un afflato dell'anima.

Un tocco di malafede in quest'uscita di Grass è stato il travestire da
poesia (andando giusto a capo di tanto in tanto, a caso) quello che è un
articolo di fondo.
Re: die zeit [messaggio #185900 è una risposta a message #185852] mer, 11 aprile 2012 11:49 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 11/04/2012 0.14, Claudio Bianchini ha scritto:
> "il cuggino di nico"<a@b.c> ha scritto nel messaggio
>
>>>>> stesso Grass sopra quando dice che ha ricevuto "pile" di corrispondenza
>>>>> a
>>>>> favore delle sue tesi
>>
>> ma anche tanti italiani sono d'accordo con Grass
>
> Contesto. La notizia è virtualmente già scomparsa dai media italiani perchè
> non gliene frega niente a nessuno,

ciò non toglie che tanti italiani siano d'accordo con Grass
Re: die zeit [messaggio #185901 è una risposta a message #185895] mer, 11 aprile 2012 11:49 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 11/04/2012 9.02, SAP ha scritto:
> Claudio Bianchini<fgvbi@tin.it> wrote:
>
>> Che ci crediate o no quello che vedete nel video è largamente condiviso
>> dalla maggioranza della popolazione tedesca ancora oggi. Ce lo conferma lo
>> stesso Grass sopra quando dice che ha ricevuto "pile" di corrispondenza a
>> favore delle sue tesi
>
> Non è una tesi, è una poesia.
>
> C'e' una bella differenza, che ci crediate o no.
>

quindi uno può usare una poesia per dire una cazzata?
Re: die zeit [messaggio #185970 è una risposta a message #185901] mer, 11 aprile 2012 12:09 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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il cuggino di nico <a@b.c> wrote:

> quindi uno può usare una poesia per dire una cazzata?

Certo.

Poi si può discutere se sia una cazzata o meno.
Per me non lo è.

Dalle reazioni scomposte mi pare abbia anche colto nel segno.

--
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Re: die zeit [messaggio #185974 è una risposta a message #185970] mer, 11 aprile 2012 14:05 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 11/04/2012 12.09, SAP ha scritto:
> il cuggino di nico<a@b.c> wrote:
>
>> quindi uno può usare una poesia per dire una cazzata?
>
> Certo.
>
> Poi si può discutere se sia una cazzata o meno.
> Per me non lo è.
>
> Dalle reazioni scomposte mi pare abbia anche colto nel segno.
>

se giudichiamo dalle reazioni (scomposte dici tu) allora non è
lusinghiero che la "poesia" sia piaciuta tanto ai neonazisti
ma lasciamo perdere questo argomento che è fallace
chi se ne frega delle reazioni

GG sbaglia l'analisi perché incolpare Israele (o perlomeno solo Israele
o soprattutto Israele) dell'instabilità del Medio Oriente è sbagliato

criticare la Germania perché vende armi a Israele è parimenti una cazzata
Israele - come tutti gli stati, nessuno escluso - ha bisogno di armi per
difendersi, perché non dovrebbe comprarle dalla Germania e perché la
Germania non dovrebbe vendergliele?

d'altronde non mi stupisce che un'analisi politica sbagliata venga da
uno che in passato ha difeso la DDR
Re: die zeit [messaggio #185975 è una risposta a message #185894] mer, 11 aprile 2012 14:16 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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"SAP" <sapo68@gmail.com> ha scritto nel messaggio

>> io non so se Grass sia antisemita
>
> Pare che lo sia per non aver usato abbastanza par condicio nei confronti
> dell'Iran.
> Ed una immane cazzata

Ma per niente

> Io l'ho letta piu come un'esortazione verso Israele, una richiesta
> accorata

Non sai cosa sia esattamente l'antisemitismo in Germania. Se ti vedi questo
docu

http://www.youtube.com/watch?v=Gb4awza8miA&feature=relmf u

qualcosa di allucinante

> Ma la poesia una scelta piuttosto esemplare

Sembra che sia invece comune in Germania scrivere queste c.d. "poesie
civili". Vedi che non non sei molto informato
Re: die zeit [messaggio #185976 è una risposta a message #185974] mer, 11 aprile 2012 14:23 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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il cuggino di nico <a@b.c> wrote:

> GG sbaglia l'analisi perché incolpare Israele (o perlomeno solo Israele
> o soprattutto Israele) dell'instabilità del Medio Oriente è sbagliato

Non mi pare sia un elemento di stabilizzazione.

--
Giocare col mondo, facendolo a pezzi...
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Re: die zeit [messaggio #185977 è una risposta a message #185900] mer, 11 aprile 2012 14:47 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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"il cuggino di nico" <a@b.c> ha scritto nel messaggio

>>>>>> stesso Grass sopra quando dice che ha ricevuto "pile" di
>>>>>> corrispondenza
>>>>>> a
>>>>>> favore delle sue tesi
>>>
>>> ma anche tanti italiani sono d'accordo con Grass
>>
>> Contesto. La notizia virtualmente gi scomparsa dai media italiani
>> perch
>> non gliene frega niente a nessuno,
>
> ci non toglie che tanti italiani siano d'accordo con Grass

In linea di massima uno pu legittimamente essere contro la politica di
Israele senza essere antisemita se non altro per il semplicissimo fatto che
moltissimi cittadini israeliani sono contrari alla politica del loro governo
ma Grass ha ripetuto l'accusa agli ebrei di essere fomentatori di guerre.
Poich in Italia pochi sanno cosa sia il vero antisemitismo questa sfumatura
non si riesce a cogliere. Non mi sembra un caso che quasi tutti i giornali
tedeschi abbiano rifiutato la pubblicazione della poesia e che gruppi di
neonazisti l'hanno celebrata. Addirittura c' anche chi ha detto che Grass
ha scritto questa poesia a Pasqua per via degli omicidi rituali di cui
venivano accusati gli ebrei in occasione della Pasqua

http://it.wikipedia.org/wiki/Accusa_del_sangue

Ora andate un p a vedere la pagina in tedesco quanto cavolo pi
approfondita e dettagliata

http://de.wikipedia.org/wiki/Ritualmordlegende

Addirittura ha anche ricevuto la "stella da vetrina" di wikipedia, stata
cio votata dagli amministratori di lingua tedesca come "eccellente"
Re: die zeit [messaggio #186098 è una risposta a message #185976] mer, 11 aprile 2012 19:42 Messaggio precedenteMessaggio successivo
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Il 11/04/2012 14.23, SAP ha scritto:
> il cuggino di nico<a@b.c> wrote:
>
>> GG sbaglia l'analisi perché incolpare Israele (o perlomeno solo Israele
>> o soprattutto Israele) dell'instabilità del Medio Oriente è sbagliato
>
> Non mi pare sia un elemento di stabilizzazione.
>

e già

quei rompicoglioni di ebrei si ostinano a vivere in Israele e si
difendono pure da chi li attacca

..... sempre l' andiamo a finire
Israele rende il medio oriente instabile per il solo fatto di esistere
se non esistesse sarebbe meglio
Re: die zeit [messaggio #186100 è una risposta a message #186098] mer, 11 aprile 2012 20:01 Messaggio precedente
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il cuggino di nico <a@b.c> wrote:

> Israele rende il medio oriente instabile per il solo fatto di esistere
> se non esistesse sarebbe meglio

ROTFL, vai avanti vai, fai tutto da solo, mettimi in bocca quel che piu
ti pare.
Maestri della mistificazione al lavoro.

--
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