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Forum: Psicologia
 Argomento: Maschi non vanno con tutte
Maschi non vanno con tutte [messaggio #186812] dom, 17 agosto 2014 14:28
Rieducational Channel  è attualmente disconnesso Rieducational Channel
Messaggi: 1
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Non è affatto vero che i maschi vanno con tutte appena ce n'è l'occasione.
E' una convinzione errata forse dovuta a chi è alle prime armi;
anzi penso che oggi è proprio l'uomo a selezionare di più...


Cosa ne pensate?
 Argomento: stralcio di IMPULSIVITA'
stralcio di IMPULSIVITA' [messaggio #186672] sab, 08 giugno 2013 11:44
Pier  è attualmente disconnesso Pier
Messaggi: 11
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E' l'impulsività incontrollata la grande minaccia che può uccidere

Come ci si può sentire, ad aver un figlio che uccide in modo devastante?
Ci sono denominatori comuni, in quest’aggressività violenta, armata e
assassina contro le donne? E più in generale, nel crescendo di violenza
fisica e di indifferenza morale che caratterizza molti comportamenti dei
giovani? Il primo denominatore è la carenza educativa a controllare gli
impulsi. Molti studi scientifici confermano che negli ultimi decenni la
progressiva latitanza educativa, dei genitori prima, e poi della scuola,
ha rallentato in modo evidente la capacità di controllare l’impulsività.
Non è solo una questione “psicologica”. C’è evidenza neurobiologica di
una rallentamento della maturazione del lobo frontale che ha come
compito principe proprio l’acquisizione di redini emotive e
comportamentali molto salde per evitare che i pensieri omicidi – che
tutti possiamo avere, in un momento di collera o rabbia – diventino
azioni omicide crudeli e irrimediabili.
 Argomento: Hello
Hello [messaggio #102590] dom, 30 gennaio 2011 10:30
John  è attualmente disconnesso John
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Hello
 Argomento: Il sistema bancario come mezzo educativo
Il sistema bancario come mezzo educativo [messaggio #102589] lun, 15 novembre 2010 12:58
John  è attualmente disconnesso John
Messaggi: 187
Registrato: dicembre 2010
Senior Member
Un bel giorno tu apri un conto in banca dove viene versato il tuo
stipendio. Tutto fila liscio. Dopo alcuni mesi che sul conto entra
regolarmente lo stipendio, vai alla bacna e chiedi un fido.

Ti danno un fido adeguato al tuo stipendio. Diciamo 1000 euro.

Le statistiche dimostrano che l 90% dei 'fidati' consumano il fido
nella sua totalità, e lo esauriscono ca. una settimana prima che arrivi
lo stipendio.

In altre parole, il fido per molti é diventato un 'argine regolare' sul
quale contare ogni mese. Se questo avviene, non è che cambi molto ai
fini dello stipendio, perchè lo stipendio è sempre lo stesso, quando
arriva, copre il fido ma rimane a disposizione sempre la stessa quantitá
di soldi da 'spendere'.

Sie è verificato però uno 'spostamento' della 'fiducia bancaria' verso
il basso.

Ora ammettiamo che ti capiti un incidente cretino : uscendo da un
parecheggio hai sfregiato la macchina vicina e sei stato visto. Il
proprietario viene da te e ti chiede il risarcimento danni.
Sono 400 Euro. La tua assicurazione ha però una franchigia fino a 400
euro. Quindi li devi pagare tu.

Allora vai in banca e gli chiedi se, in via eccezionale, ti possono dare
400 euro. Loro ti rispondono di no.
Puoi pregare in cinese, metterti in ginocchio, promettere che li
renderai doppi a fine mese, quando arriva il tuo stipendio.
La risposta é sempre no.

Perchè il cosidetto *fido* serve proprio a questo : ad essere usato
*solo* in casi eccezionali, non *regolarmente*.

Ma le banche si guardano bene dal fartelo notare in modo energico. A
loro fa comodo che lo usi così, come fai regolarmente, perchè il tuo
fido porta loro interessi più elevati di quelli che porta un conto corrente.

Infatti il 90% dei clienti si comporta proprio così.

Ora però avviende un altro fatto. Dato che tu devi pagare il danno alla
macchina e hai bisogno di quei soldi, potresti andare dal danneggiato e
chiedergli se puo'aspettare fino a fine mese. Normalmente, tra esseri
umani ci si aggiusta.

Ma invece di un danno ad una carrozzeria potresti trovare ad avere
bisogno di 400 euro per altri motivi inderogabili : un tuo inquilino non
ha pagato l'affitto e ti mancano i soldi per pagare l'acqua di tutta la
casa, pena il blocco dell'acqua. E la scadenza é domani.

Allora sei nei guai. Ed è qui che le banche (coscientemente) dirottan o
la domanda di denaro in un'altra direzione : verso gli usurai.

Trovi sempre un 'qualcuno' che ti presta soldi (non una banca) però ad
un tasso di minimo 10% (talvolta anche il 20%) al mese.
Le banche lo sanno. Perché costoro prendono i soldi dalle banche.
La banca ha il suo interesse 'normale' e loro si pappano il resto.

Però hanno un metodo di 'esazione' molto più efficace : le minacce,
fatti da 'esattori professionisti' della delinquenza organizzata.

Se si ha la fortuna di usufruire di questi 'servizi straordinari
extra-bancari' solo una volta e imparare la lezione, allora va tutto bene.

Ma la maggioranza prende l'abitudine anche a questa forma di 'prestito
permanente'.

Le cose, se vanno troppo alla lunga, finiscono sempre e inevitabilmente
male.

Chi è intelligente impara. ma spesso per imparare bisogna avere un
quadro preciso della meccanica. Cosa che la maggioranza delle persone
non ha. Lo hanno solo coloro che sono scampati o hanno vissuto la
tragedia finale : la perdita di tutto. Proprio tutto. A volte anche la
famiglia (oltre alla casa).

Quindi : bisogna imparare la lezione 'bancaria' giá dall'inizio.

Bisogna imparare ad avere un rapporto col denaro cme lo hanno le banche
: essere aperti al massimo ad ogni entrata, essere inflessibili al
massimo verso ogni uscita.

Per cui : NON chiedete MAI un fido bancario a meno che non ne avete
proprio di bisogno. Se lo avete NON usufruitene MAI REGOLARMENTE, ma
solo in caso di estrema necessità. E rientrate nel fido al prossimo
stipendio e imparate a fare a meno dei soldi che avete rimborsato al fido.

Se questo vi fa sentire un senso di frustrazione e di 'inimicizia' da
parte del destino, allora usate il rovescio della medaglia.

Usate il trucco di 'convertire' il feeling da negativo a positivo.

Si fa così : si prende il fido non utilizzato e lo si tasporta su un
conto di risparmio.
Sì, è vero. A conti fatti ci si perde perchè gli interessi passivi sono
maggiori di quelli attivi. Però ci si guadagna in 'feeling psicologico'.

Si ha la sensazione di avere una 'riserva' invece di un 'fido bancario'.
E si sa, psicologicamente, uno è più restìo ad attaccare le proprie
'riserve' che usare un fido.

Sono tutti 'picocli trucchi' ma che aiutano alla lunga a vincere la
difficile battaglia contro l'economia di mercato, che ci vuole tutti
perdenti e sul lastrico a beneficio delle banche e di pochi ricconi che
il trucco l'hanno capito benissimo e lo applicano costantemente,
inflessibilmente.
 Argomento: Qual' il miglior modo per rispondere al test delle macchie o di rorschach?
Qual' il miglior modo per rispondere al test delle macchie o di rorschach? [messaggio #102588] lun, 27 settembre 2010 12:22
Randy  è attualmente disconnesso Randy
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Qual'è il miglior modo per rispondere al test delle macchie o di
rorschach?
 Argomento: invito alla lettura di WWIII/Operation Flashpoing v2.1 [*NEW*]
invito alla lettura di WWIII/Operation Flashpoing v2.1 [*NEW*] [messaggio #102587] mar, 01 giugno 2010 10:42
INFO  è attualmente disconnesso INFO
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invito alla lettura di WWIII/Operation Flashpoing v2.1 [*NEW*]

http://www.datafilehost.com/download-ccd19f6d.html

Qualcosa di piu' di un walkthrough romanzato in multitrama, del
simulatore tattico ludico Operation Flashpoint
 Argomento: Dr Culo, Psicoterapeuta
Dr Culo, Psicoterapeuta [messaggio #102586] ven, 19 febbraio 2010 00:32
John  è attualmente disconnesso John
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Questo thread ha il titolo volutamente provocatorio per introdurre il
concetto di 'guarigione per culo', ossia a causa di quell'insieme di
circostanze fortunate che innescano meccanismi psicologici del profondo,
i quali causano certe emozioni e certi pensieri i quali a loro volta
provocano quell'insieme di comportamenti 'positivi' che avviano
un processo terapoeutico che, sempre perdurando la fortuna (= il culo)
portano poi ad una guarigione 'completa'. Almeno tanto quanto lo si
potrebbe ottenere con la 'terapia ideale' assistita da un esperto
psicoterapeuta che abbia abbastanza tempo e dedizione.

Conosco un signore ultrasessantenne, italiano emigrato all'estero, il
quale negli ultimi 25 anni si era praticamente chiuso in casa, uscendo
raramente.
Poteva farlo perchè aveva una buona pensione. Viveva solo, e quindi non
aveva nessuna 'motivazione' per uscire di casa. Viveva in 'cattivitá'.
Cioè non nel suo ambiente nativo, perchè viveva all'estero.
Con la ex-moglie ed i figli aveva un ottimo rapporto. Passavano ogni
Natale, pasqua e compleanni insieme. Ormai era separato da 15 anni e
gli antichi diverbi e diatribe, cause della separazione, avevano perso
la loro attualità.

Insomma viveva una vita tranquilla, ma isolata, appunto per la sua
abitudine di non uscire mai.
Si potrebbe chiamare 'depressione', 'agorafobia', DAP, quello che
volete. Intanto sono tutte sindromi 'sorelle'.

Poi un giorno finì all'ospedale per un formicolio alle braccia. Soffriva
da tempo di ipertensione grave (240/130 qusi giornalmente) mai curata
con farmaci. Una TAC rivelò una piccolissima emorragia cerebrale. Dieci
giorni di ricovero, poi a casa con una cura di antiipertensivi. E da
quel momento la sua ipertensione fu sotto controllo. (Botta di Culo nr.
1). Perchè botta di culo ? Perchè lui non avrebbe MAI accettato a
prendere farmaci per l'ipertensione. Aveva troppa paura, ed era convinto
di potercela fare 'con mezzi naturali'. Il rischio perciò che potesse
avere un ictus più grave, era reale. Invece ebbe un sintomo lieve che lo
spinse a finalmente curarsi.

Ancora in convalescenza,, su consiglio del medico, provò dei
betabloccanti. Erano farmaci che anni prima si rifiutava di prendere
perchè 'provocavano dei sintomi che lo spaventavano'.
Cominciò con una dose minima di betabloccanti. E si accorse che essi
erano 'la medicina ideale' per i suoi sbalzi di pressione arteriosa.
(Botta di Culo nr. 2).

Si accorse anche che stabilizzavano la sua tensione anche quando li
prendeva 'situativamente' (oltre agli altri ipertensivi giornalieri).
Poco a poco, grazie ai betabloccanti, riacquistò la sua mobilità e
cominciò ad uscire più spesso.

Un giorno decise che avrebbe continuato a studiare e si iscrisse
all'università. Trovò per caso in internet un corso Master di un anno,
in una università italiana, che avrebbe potuto seguire facilmente 'a
distanza' (Botta di Culo nr. 2).
Si iscrisse e seguì i corsi via piattaforma e-learning e fece alcuni
esami e tesine via videoconferenza. Anche la tesi la fece 'a distanza'
comunicando coi relatori per video-conferenza e via email. Poi venne il
giorno della discussione della tesi, e lì non si potè più sottrarre.
Doveva andare nella cittá sede dell'università.

La città era a 800 Km di distanza.

Si scelse come accompagnatrici due gentili signore, vicine di casa. Si
fece coraggio e dopo 23 anni dall'ultima volta, salì su un treno.

Arrivò nella città universitaria e discusse la tesi. Master di I.
livello in e-Medicine. Lo conseguì von il voto di 96/110. Non male per
un 59enne.

Ritornò felice e contento del suo successo. Il quale contribuì ad
aumentare il suo senso di autostima. (Botta di Culo nr. 3)

Ma il suo sogno ultimo, che voleva realizzare a tutti i costi,
era un dottorato di ricerca. Ma la strada era ancora lunga.
Doveva passare necessariamente per una laurea 'nagistrale'.
Nel frattempo le leggi unoiversitarie erano cambiate e
si erano instaurate le 'regole di Bologna'.

Quando fu invitato a dare un seminario in Italia, dall'università della
sua città (non quella dove fece il Master) accettò volentieri, e così si
fece ancora un bel viaggetto. la seconda volta che saliva su un treno
dopo 24 anni. Le cose cominciavano a cambiare.

Nella sua cittá decise di iscriversi all'università per una laurea
magistrale. Bioingegneria. Specializzazione Neuroingegneria.

Alla stessa stregua di Kandel, il famoso neuroscienziato, Nobel per la
medicina nel 2000, l'interazione biochimica-psiche lo aveva sempre
affascinato, fin dai tempi in cui 18enne, andava a passare i sabati
pomeriggio in biblioteca a leggersi l'Introduzione alla Psicoanalisi di
Freud.

Decise che non avrebbe mollato fino a che non ci avesse 'visto più
chiaro' nella materia.

Ma come fare ora ? Un Master di I livello si puo' anche fare a distanza.
ma una laurea magistrale ? Cioè un Master of Science, 120 crediti ECTS,
due anni di studio, con quasi una ventina di esami, sono un'altra cosa.

Ci voleva una motivazione per 'spostarsi' e ritornare nella 'sua cittá',
dopo 40 anni di 'esilio' in terra straniera.

L'occasione si presentò : il visto per la sua governante di casa era
arrivato, ma ella non poteva muoversi dall'Italia.
poteva solo restare e lavorare in Italia, non nel paese dove lui abitava
da 40 anni e dove vivevano ex-moglie e figli.

Prese una decisione : sarebbe rientrato in patria.
Questa decisione si sarebbe rivelata in seguito la più
'psicoterapeutica' di tutte le decisioni che aveva preso e le terapie
che aveva fatto in vita sua. (Botta di Culo nr. 4)

Riscoprì, dopo 40 anni, l'ambiente della sua cittá, completamente nuovo
questo provocoò in lui un cambiamento. Ebbe motivazione a uscire, ogni
giorno. A camminare anche per lunghi tratti, sebbene col bastone per
via di un incidente che gli aveva rotto due menischi due anni prima.

Dopo pochi mesi spontaneamente cominciò a riprendere gli autobus. Dopo
un anno di permanenza nella sua cittá, poteva muoversi dappertutto, in
macchina, o in autobus. Anche da solo.

Alcune volte ritornavano gli attacchi di ansia. Ma erano rari e si
risolvevano tutti felicemente, concludendosi sempre a casa, e non al
pronto soccorso, come sarebbe successo solo un paio di anni prima.

L'appartamento che aveva trovato era bellissimo (Culo nr. 5).
Bellissima vista sulla cittá. Spazioso abbastanza da poter avere un suo
ufficio, ed una stanza separata per lui e la colf.

Cominciò a dare degli esami. Al secondo anno scelse il tema della sua
tesi. I suoi sogni si stavano avverando : trovò un relatore per la sua
tesi all'Istituo di Neurofisiologia Clinica. (Botta di Culo Nr. 6).

Ora è là, felice e contento, nella sua città, che da 63enne si sta
facendo la sua tesi in Bioingegneria (indirizzo Neuroingegneria).

Di questi cambiamenti deve solo ringraziare il 'culo'.

Lui preferisce dire che deve ringraziare Gesù Cristo e la Madonna, ai
quale ha sempre pregato con costanza e devozione.

Comunque sia, o 'Dr Culo' o 'Padreterno', trattasi di una impresa
psicoterapeutica notevole, nata e progredita 'spontaneamente' senza
intervento umano, se non quello del libero arbitrio di quella persona.

La quale, guardando la cosa da un punto di vista 'psicoterapeutico'
non ha 'agito' nell'ambito di una 'motivazione a guarire' da un disagio
psicologico, bensì ha solo 'reagito' alle circostanze della vita.

Spesso i malati con disagi psicologici, anzi più esattamente 'quasi
tutti' i malati di questo tipo 'intraprendono' qualcosa, una azione in
una certa direzione, con la speranza che questo li aiuti 'a guarire' dal
loro disagio. Spesso non ci riescono. Spesso fanno errori di
valutazione. Fanno dei piani perchè partono da certi presupposti. I
quali magari poi si rivelano sbagliati. Non necessariamente perchè
hanno 'aspettative irrealistiche', bensì molto spesso perchè hanno
semplicemente *sfiga*. Cioè il contrario del *culo*.

Per questo mi è sembrato doveroso 'dare a Cesare quel che è di Cesare'
e riportare questo caso clinico, osservandolo da un punto di vista
'esterno', cioé non terapeutico.

Talvolta il destino (Dr Culo) o, per quelli che hanno una fede
religiosa, il Padreterno, agiscono esattamente come un 'psicoterapeuta
ideale' che guida silenziosamente, senza farsene accorgere, l'essere
umano verso la guarigione, mettendolo davanti a scelte 'ovvie' per la
sua personalitá, che lui segue 'naturalmente' per ritrovarsi un giorno,
senza accorgersene, alla tanto desiderata, quanto inaspettata, felicità.


John.
 Argomento: Felice anno nuovo
Felice anno nuovo [messaggio #102585] mer, 27 gennaio 2010 02:10
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questo NG è ancora attivo e in attesa di posts !

John
 Argomento: Claustrofobia e agorafobia
Claustrofobia e agorafobia [messaggio #102579] sab, 07 novembre 2009 11:10
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Esistono studi/esperienze che supportano l'ipotesi che claustrofobia e
agorafobia siano 'imparentate' tra loro, fino al punto di essere
'intercambiabili', ossia, che ad esempio un agorafobico, che per lunghi
anni si è tappato in casa, dopo che ha recuperato un certo grado di
moobilità sia preso da una 'smania di uscire sempre, ossia di
comportamento 'antifobico' tale da far pensare che sia entrato nella
fobia opposta ??
 Argomento: Test
Test [messaggio #102578] sab, 07 novembre 2009 11:04
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test
 Argomento: test
test [messaggio #102570] dom, 16 agosto 2009 13:07
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questo è un test
 Argomento: la pesante situazione Svedese
la pesante situazione Svedese [messaggio #102569] ven, 17 luglio 2009 21:59
Pier  è attualmente disconnesso Pier
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http://blog.libero.it/interiorlanding/commenti.php?id=116965 &msgid=7398002#comments
cdo
 Argomento: Definizione della Dislessia in Italia
Definizione della Dislessia in Italia [messaggio #102568] gio, 28 maggio 2009 20:27
Spencer  è attualmente disconnesso Spencer
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La Dislessia Evolutiva è un disturbo che si manifesta nella difficoltà
di apprendere a leggere nonostante un'istruzione idonea, un'intelligenza
adeguata, un'integrità neurosensoriale e un ambiente socioculturale
favorevole. Essa dipende da disabilità cognitive di base che sono
frequentemente di origine costituzionale (world Federation of Neurology,
cit. in Ellis, 1984).
La perdita della capacità di leggere in seguito a eventi patologici che
comportano danni cerebrali viene invece definita Dislessia Acquisita.
(D'ora in poi per brevità useremo il termine Dislessia per riferirci
alla Dislessia Evolutiva, cioè a quella forma che si manifesta di solito
nei bambini). La dislessia è un disturbo specifico dell'apprendimento e,
come tale, si manifesta in bambini normodotati dal punto di vista
intellettivo. Ciò significa che non ci si deve stupire del fatto che un
bambino presenti lacune "solo in alcune attività", ma, al contrario,
bisogna considerare questa caratteristica come una peculiarità, un segno
tipico che può orientare l'insegnante e il genitore verso una richiesta
specifica di approfondimento diagnostico. E' invece ancora molto diffusa
la tendenza a considerare questi segni lacunari come comportamenti
caratteristici del bambino svogliato, che "potrebbe fare di più ma non
si impegna abbastanza", magari affidandosi alla propria esperienza
pluriennale di insegnamento. In questo arco di tempo le conoscenze si
sono molto sviluppate in campo clinico, soppiantando l'ipotesi molto
diffusa in precedenza che i disturbi di lettura fossero la
manifestazione di disturbi psico-affettivi del bambino e mettendo in
evidenza come le difficoltà specifiche di apprendimento hanno una base
neuropsicologica, cioè dipendono dal cattivo funzionamento di
microcircuiti neuronali o da lievi alterazioni di aree corticali.
Le difficoltà comportamentali, che sono quasi sempre associate ai
disturbi di apprendimento, non sono dunque la causa delle difficoltà
bensì un effetto, in quanto sono la reazione a una situazione di disagio
e spesso di rifiuto del bambino a operare in un ambito nel quale
incontra degli ostacoli nell'acquisizione di un'abilità.
E' evidente che a questo punto viene a crearsi una sorta di circolo
vizioso per cui il disagio emotivo, causato dalla difficoltà, ostacola
ulteriormente le condizioni per un recupero.
 Argomento: Re: [MOD] Re: giochiamo? da sinistra a destra ...
Re: [MOD] Re: giochiamo? da sinistra a destra ... [messaggio #102563] dom, 18 gennaio 2009 14:15
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Messaggi: 565
Registrato: agosto 2008
Senior Member
------- Begin Forwarded Message -------
Subject: Re: [MOD] Re: giochiamo? da sinistra a destra ...
From: elledi <elledi_ng@yahoo.it>
Newsgroups: it.discussioni.psicologia
Date: Sat, 17 Jan 2009 01:13:24 +0100

6502 in <1itl6dw.1n2nk5t12n0scqN%info@omaha-beachTOGLI_CODESTO.net>
wrote:

> e' meno male :) tengo il niusgruppo in lurker mode, scarico i
> messaggi dai titoli che appaiono piu' curiosi, buffi, interessanti
> e ci lurko dentro. Di rado partecipo, ma vedo che dei miei
> contributi, tutti sono stati potati :) tranne questo.
> sti caxxi

io ne ho avuti alcuni e ho passato questo soltanto per dirti, ecc..
di un "tutti" non so.

> l'antispam c'e' perche' e' di norma, usare un minimo di antispam in
> usenet, poi cmq non e' difficile capire nell'indirizzo email che
> compare quale parte sia quella da togliere per avere un indirizzo
> email, plausibile e probabilmente funzionante.
> O;P

solita storia
1. io uso yahoo stesso indirizzo senza antispam dal 2002 mai avuto
problemi di spam e come me tutti quelli con l'indirizzo in chiaro.
L'antispam, con i filtri di oggi, è un vezzo.
2. Il processo di moderazione è automatizzato, togliere l'antispam
non è possibile. Si dovrebbe aprire la propria posta, prendere
l'indirizzo antispam, copiarlo, togliere l'antispam, copiare il
post,spiegare perchè e contemporaneamente tornare sul post e
rigettarlo. Ma quel post poi, burocraticamente non avrebbe il reject
giusto e, peggio, ne resterebbe memoria solo sul pc del moderatore.

> :-) a suon di dirle, vedo che qualcosa l'avete pubblicato.

ecco, ora sai perchè ^_________^

per il resto inizia un nuovo thread senza link e parolacce che ci si
capisce lo stesso.

--
Ciao
elledi
-------- End Forwarded Message --------


dove cazzo vanno a finire i miei post? 8-D

[ ] dritti nel culo di elledi?
[ ] al manicomio dove abita elledi?
[ ] all'asilo dove gioca elledi?

la storia della netiquette, sinceramente mi ha rotto i coglioni e'... i
giochettini pissicologici di far incazzare la gente per dare battutine
sterili e piccanti, sinceramente e' roba vecchia da giochini dell'asilo
e' oppure da gente che rode come castori cibernetici 8-D

cazzo, prendiamo alcune email a caso dei poster piu' assidui:

ciccio@wind.eu <<--se questo e' un indirizzo valido, io sono un
giornalista embedd al seguito di un plotone

solvejg85NOSPAM@libero.it <<-- plotone che e' guidato da un generale di
divisione 8-D

naaaaaaaaaaaaa, sta storia del nospam e della email valida era una
stronzata bella e buona, lo sapevo da parecchio, ma volevo vedere quanto
stronza o stronzo era chi moderava, nel caso specifico elledi

8=========================================DDD

Questo lo posto proprio qui' it-alt.discussioni.psicologia di certo
arriva, tanto di la' killate tutto, e chissa' che elledi non sia un
castoro rosicante cybernetico

cazzo oh!, ho postato un altro post per chiedere links in topic su:

[x] Test di luscher, ma non per sapere su come si faccia il test, ma
sulle dimostrazioni e non sulle ipotesi/assunzioni a dato/assiomi per
cui tali colori sono associati a stati emotivi, emozioni ecc...

[x] Qualche link in piu' per apprendere qualcosa su junghe, ebbi modo di
"annusare" jung relativamente all'argomento del pozzo junghiano inteso
come subconscio collettivo. Vorrei saperne di piu' a riguardo e
qualcosina pure sul paradigma junghiano (niente links impegnativi,
libroni o roba seria, mi bastano dei rudimenti) per curiosita'.

Postato il contributo in modo serio, precisando che io sono abituato a
ragionare per *fatti*=dati certi e teoremi=dimostrati. Si' perche'
quando misi mano ad un po' di materiale di psicologia, la prima cosa che
notai subito era che era... rarefatta tendente alla fuffa insomma.
Elucubrazioni mentali fatte quantomeno da un maniaco sessuale :-) forid
fondate su ipotesi, assiomi, informazioni prese a dato, nemmeno mezza
ombra di indizi positivi dimostrate da eventuali dati statistici che
dimostrino correlazioni statistiche significative.
Qualche dubbio "fuffico" 8-D indubbiamente apparve, dato che di
ragionamento scientifico ce n'era pochino imho.
Questo e' il mio parere sulla pissicolocologgia.
imho.
Cmq in modo diligente ho chiesto links su questi 2 argomenti,

[x] Test di luscher,
[x] Qualche link in piu' sul paradigma junghiano ed il pozzo junghiano
del subconscio collettivo

questi argomenti, confesso che mi incuriosiscono, e quindi onde evitare
di googlare e trovare tonnellate di links in topic o parzialmente in
topic che pero' non hanno le caratteristiche che cerco, ho ripostato la
richiesta.
cazzo Oh! ho pure postato senza ombra di polemica 8-D e' senza
un linguaggio colorito :-) skippando i cut e le moderature misteriose a
cui elledi o chi per lei o per lui, non si sa :-) ha potato i miei post
molto occasionali.

Apri un nuovo thread, dice elledi, togli l'url dalla firma, (lo feci,
sniff, sniff, pua! che puzzo) 8-D vedrai che un nuovo thread sara'
aperto disse elledi.

mmmhhhh, elledi, aho! ma cazzo di film era?!
No perche' mi sa che me lo sono perso 8-D



--
"I bit portano i caratteri.
I caratteri le parole.
Le parole, l'anima."
www.6502.4000.it
 Argomento: Inchiesta : capolavori oltre i 60 anni
Inchiesta : capolavori oltre i 60 anni [messaggio #102561] sab, 10 gennaio 2009 15:36
John  è attualmente disconnesso John
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Registrato: dicembre 2010
Senior Member
Invito tutti coloro che leggono questo NG a fornire dati di loro
conoscenza riguardanti 'capolavori' nei diversi campi, letterario,
musicale, artistico, scientifico, ottenuti da persone che hanno più di
60 anni.

Comincio io : se ricordo bene Verdi musicò il 'Falstaff' a 80
anni....ma potrei sbagliarmi.

Ma sarebnbe interessante sapere quali opere ha scritto Verdi 'dopo' i
sessantanni.

Qual film hanno diretto Fellini e Sergio Leone 'dopo' i 60 anni.

Eccetera eccetera.


Grazie per tutti gli input.


John.
 Argomento: Buon Natale !
Buon Natale ! [messaggio #102558] gio, 25 dicembre 2008 12:59
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Un buon Natale a tutti quelli che ci leggono e ci scrivono !!

John
 Argomento: I vantaggi del fobico
I vantaggi del fobico [messaggio #102557] ven, 19 dicembre 2008 17:08
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Tutte le medaglie hanno il loro rovescio. Anche i momenti più infelici
talvolta possono rappresentare una chance per cominciare qualcosa di
nuovo, di positivo.

Come quelli che finiscono in galera e da lì cominciano a studiare e
finiscono per laurearsi in giurisprudenza.

Stavo allora pensando a quali possano essere i lati positivi della vita
miseranda di un fobico cronico, costretto dalla sua malattia ad una vita
più o meno di clausura.

Ebbene li ho trovati. Si possono evitare le seguenti disgrazie :

morire annegato, morire in un incidente aereo, prendersi tutti i germi e
batteri che si incontrano a dicembre nei negozi affollati, quando gira
l'influenza asiatica, prendersi a cazzotti in metropolitana, essere
derubati da scippatori fuori dalla posta, appena ritirata la pensione,
morire di infarto dopo essere arrivati in cima al Cervino, sbattere
contro un albero mentre si scia in discesa, rompersi un menisco mentre
si gioca a calcio, essere azzannati da un leone durante un safari,
essere morsi da un serpente a sonagli, morire accoltellato in un
quartere malfamato, morire col gas nervino messo da terroristi sulla
metropolitana di Tokyo.....

Queste e molte altre disgrazie, il fobico se le risparmia serenamente.

(Beh, sul serenamente ho qualche dubbio però... )

Okay, auguro a tutti un Buon Natale e Buone Feste gioiose e piene di
rischi !!!! :-))))


John.
 Argomento: [FREE Ebook] Odd hot cup of tea / www.oddhotcupoftea.net
[FREE Ebook] Odd hot cup of tea / www.oddhotcupoftea.net [messaggio #102549] lun, 10 novembre 2008 12:01
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E' online! O;) come ebook / idea regalo gratis per natale 2008

[FREE Ebook] Odd hot cup of tea / www.oddhotcupoftea.net

che c'entra con un niusgruppo degli strizzacervelli non moderato?

c'entra, perche' si parla di ESPerienze pissicometriche letterarie

8-)

l'ebook in pdf, si puo' scaricare:

-sul website, www.oddhotcupoftea.net

-oppure sul blog del website storico nella sezione pubblicazioni,
http://omaha-beach.blogs.it

-oppure su it.test (per chi e' pratico di codifiche binhex e
compressioni zip)

oppure, da qualche parte su questi alt.binaries.*

alt.binari
alt.binaries
alt.binaries.e-book
alt.binaries.e-book.technical
alt.binaries.education.distance

se cercate nei subject il tag [IT] www.oddhotcupoftea.net (ecc...)


Buon natale! O;)


--
"I bit portano i caratteri.
I caratteri le parole.
Le parole, l'anima."
http://6502.0pixel.net/
 Argomento: Prova
Prova [messaggio #102543] sab, 08 novembre 2008 09:50
Gerome  è attualmente disconnesso Gerome
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idem
 Argomento: Assunti protocollari di Agazzi
Assunti protocollari di Agazzi [messaggio #102538] mer, 22 ottobre 2008 19:50
Daniele A.  è attualmente disconnesso Daniele A.
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Registrato: ottobre 2008
Junior Member
Volevo chiedere se qualcuno di voi ha del materiale che parli degli assunti
protocollari di Agazzi da scambiare. Ho provato a cercare su google ma non
ho trovato niente che facesse riferimento a questo! Oppure potete
consigliarmi qualche libro in biblioteca che tratti appunto questo
argomento? Se trovate qualcosa da scambiare scrivete pure al mio indirizzo.

Grazie mille per la collaborazione.

Daniele
 Argomento: Petizione per contrastare anoressia e bulimia
Petizione per contrastare anoressia e bulimia [messaggio #102533] sab, 27 settembre 2008 19:07
Massimo Marcato  è attualmente disconnesso Massimo Marcato
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Registrato: settembre 2008
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Contrastiamo questa piaga della società moderna!

Vi invito a firmare questa petizione per la messa al bando di tutte le
comunicazioni che potrebbero contribuire a diffondere queste tragedie.

Grazie

http://petizioni.tiscali.it/basta-promozione-anoressia
 Argomento: Ass. di volontariato per l'auto mutuo aiuto in Ascoli Piceno
Ass. di volontariato per l'auto mutuo aiuto in Ascoli Piceno [messaggio #102532] sab, 27 settembre 2008 14:30
Ass. A VISO APERTO  è attualmente disconnesso Ass. A VISO APERTO
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L'associazione di volontariato 'A VISO APERTO' promuove l'Auto Mutuo
Aiuto per la depressione e l'ansia in Ascoli Piceno.

Home page: <http://avisoaperto.altervista.org>
 Argomento: Perche' il matrimonio e' necessario ?
Perche' il matrimonio e' necessario ? [messaggio #102527] sab, 30 agosto 2008 11:06
John  è attualmente disconnesso John
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Che cos'e' che provoca questa 'mania di sposarsi' in alcune persone ?
Perche' alcune donne non si sentono 'normali' se non sono sposate ?

Che cos'e' la motivazione profonda che fa sentire una donna 'diversa' se
e' sposata ? anche indipendentemente dal voler figli ?

In alcune culture ancora oggi una donna dopo i quarantanni che non e'
sposata e' guardata con diffidenza.

Che cosa sono i motivi profondi di cio' ? Dov'e' l'origine di questo
modo di pensare ? Perche' e' comune in tutte le religioni ?
 Argomento: Il narcisismo come terapia ?
Il narcisismo come terapia ? [messaggio #102522] ven, 08 agosto 2008 20:18
John  è attualmente disconnesso John
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Solitamente quando uno soffre per una delusione amorosa, perche' viene
lasciato, o peggio, perche' viene lasciato per un'altra persona, cade in
uno stato di depressione reazionale, piu' o meno grave, a seconda della
sua 'robustezza psichica'. Dipendente soprattutto dalla 'autostima' che
ha si se stesso.

Tuttavia nessuno e' 'impermeabile' alle delusioni d'amore. Anche le
persone piu' sicure di se stesse, quando questo accade, vanno incontro
almeno ad una 'momentanea destabilizzazzione'.

Alla base di questa 'destabilizzazzione', se non vi sono forti sensi di
colpa giustificati (un uomo picchia la moglie, questa lo pianta, a lui
vengono i sensi di colpa) e se si ha una coscienza 'pulita', cioe' se
si sa con certezza di non aver fatto niente di male alla persona che ci
ha lasciato, e che la separazione e' avvenuta semplicemente (si fa per
dire) perche' essa si e' 'stufata' di noi, ebbene io penso che il lavoro
di 'psicoterapia ricostruttiva' debba concentrarsi soprattutto a
recuperare l'autostima e ad acquisire una immagine 'positiva' di se stesso.

Solitamente la autoanalisi che avviene in una simile depressione
reazionale, e' un giudizio tanto impietoso quanto non realistico che si
ha di se stessi.

Ci si guarda allo specchio (mentalmente) e si vedono solo difetti. Non
si riescere a scorgere nulla di buono. Si passa in rassegna tutta la
nostra vita e si scorgono solo sconfitte, mai vittorie. Se ce n'e'
qualcuna essa viene minimizzata. Le sconfitte vengono amplificate.

E' l'amplificatore della depressione.

In questi casi, bisogna assolutamente spezzare il circolo vizioso,
perche' ogni giorno passato in depressione aumenta il peso della
depressione nel giorno successivo.

Da dove cominciare ? A mio modesto parere, io penso che sia una buona
cosa partire soprattutto dalla ricostruzione della *estetica*.

Perche' proprio la *estetica* ? Perche' e' piu' facile partire da li.

Perche' e' la piu' *visibile* ed immediata, e ci procura un 'primo
giudizio' esterno. Se si fa in modo che questo 'primo giudizio', questo
'primo input' esterno' sia favorevole, si e' gia' fatto un buon passo
avanti.

Questo ovviamente non sostituisce una ricostruzione della 'personalita',
attraverso una psicoterapia.

Ma l'interazione immediata esterna, specialmente gratuita, e' veramente
gratificante.

Faccio un esempio cretino : io sono sempre stato visibilmente obeso.
Questo ovviamente mi ha procurato sempre molti complessi. Ma dato che
ho una certa eta', che anch'io in passato, da giovane ero 'bello' e
perche' ho anche due figli trentenni, ed ho anche altri progetti
gratificanti per la mia vita, non do' importanza alla cosa piu' di tanto.
Ora e' accaduto che per tutto il mese di luglio scorso sono stato
ammalato, si' da finire all'ospedale, per essere operato per calcoli
alla colecisti. Sono a casa solo da otto giorni.

Nel mese di luglio ho perso nove Kg.

Cioe' sono passato da 139 a 130. E devono essere visibili, perche' la
prima cosa che mi sento dire per strada e' : accipicchia, stai meglio,
hai perso peso. Cosa e' successo ? Fai palestra ?

- No. Ospedale, rispondo io.

Ma mi sento una gioia interna che mi motiva ad andare avanti per questa
strada. Infatti voglio perdere gli altri 30 Kg. e' dura, ma con un po'
di buona volonta' ce la faccio.

E allora, per riflesso, mi dico : se l'ammirazione esterna e' cosi'
gratificante, tanto piu' lo puo' essere per qualcuno che ha perso la
autostima perche' e' stato lasciato dalla fidanzata.

Non c'e' miglior cura, se si ha perso una donna, che essere ammirato da
un'altra donna. E vale anche al contrario, cioe' per le donne riguardo
agli uomini.

Quindi, io proseguo nel mio progetto di 'diventare bello' come Harrison
Ford o Kevin Costner (siamo coetanei).

Nella speranza di racimolare tanti commenti di ammirazione.


John.
 Argomento: Cani, bambini e dittatori
Cani, bambini e dittatori [messaggio #102493] sab, 28 giugno 2008 20:30
Priapo  è attualmente disconnesso Priapo
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Registrato: dicembre 2007
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Un ottimo soggetto di studio...

http://www.youtube.com/watch?v=kjCAWsavLvI&fml=18

http://www.youtube.com/watch?v=A1a9rcMdMiE&fml=18
 Argomento: suicidiologia n 4
suicidiologia n 4 [messaggio #102463] gio, 15 maggio 2008 03:47
prevenio  è attualmente disconnesso prevenio
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psicoanalisi, psicologia, curiosit, studi

www.suicidiologia.org



IL MENSILE DI SUICIDIOLOGIA SU CARTA

anno I N.4 aprile 2008




LA BASAGLIA UNA GRAN BELLA LEGGE

La storia di Mario trent'anni fa scamp al manicomio grazie alla 180.
E Luigi ha 29 anni



ANTIDEPRESSIVI: EFFICACI NEI SINTOMI E NELLE RICADUTE

Psichiatri schierati in difesa degli antidepressivi.



ESEMED: DEPRESSIONE COLPISCE UN ITALIANO SU DIECI

Se chi vittima di episodi di omicidio - suicidio, avesse avuto un
adeguato trattamento, forse alcune tragedie familiari si sarebbero potute
evitare



LA DISPSIZIONE ANOMALA Gs ALFA

In futuro con un semplicissimo prelievo di sangue si potrebbe fare la
diagnosi certa e capire gi dopo cinque giorni di terapia con SSRI se i
farmaci faranno effetto



STUDIO TORDIA: ADOLESCENTI E SSRI

Efficacia della terapia combinata negli adolescenti tra SSRI
Psicoterapia







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Israeli TV - 14 year old Suicide Bomber
old palestinian boy. a suicide bomber getting caught at the
shchem (nablus, hawara) checkpoint....Israel kid boy child Suicide Bomber
Checkpoints shcem nablus
2 min - 18/lug/2006
Guarda questo video su www.youtube.com
Guarda video qui






UMOR
tentato suicidio
dopo una delusione d'amore tentatato suicidio contro una
auto...reality suicidio in diretta
 Argomento: ...poi, cretinoni, rispondete anche a questa...
...poi, cretinoni, rispondete anche a questa... [messaggio #102446] gio, 17 aprile 2008 23:50
Solania  è attualmente disconnesso Solania
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...se dobbiamo alla presenza in Italia DEL PIU' GROSSO PARTITO COMUNISTA
DELL'EUROPA OCCIDENTALE le riforme, progressi, emancipazione dei lavoratori
eccetera :
:
1 Perch ce le hanno pure gl'altri paesi d'Europa ?
2 Perch siamo il fanalino di coda dell'Europa ?
 Argomento: L'Inconscio collettivo di Lacan...rotfl...
L'Inconscio collettivo di Lacan...rotfl... [messaggio #102438] dom, 13 aprile 2008 01:57
Solania  è attualmente disconnesso Solania
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Gi dal titolo chiunque abbia un po' di dimestichezza con la psicoanalisi
sar rimasto leggermente stupito non avendo mai sentito associare il
concetto di "Inconscio collettivo" propriamente al nome di Lacan ma, ben pi
facilmente, al nome di Jung e i pi preparati a quello di Melanie Klein, di
Bion o di altri anche se con un lessico leggermente diverso nella forma ma
analogo nella soatanza.

Lo stesso Freud vi accenna, ovviamente senza impiegare l'espressione
dell'acerrimo nemico, "Inconscio collettivo" ,che, si s, gli psicoanalisti
son una delle categorie pi vanitose esistenti sulla faccia della terra e
mai e poi mai ammetterebbero che qualcuno sia arrivato prima di ognuno di
loro alla bench minima scoperta.
Razza dannata di narcisi individualisti.

Eppure, come si diceva, anche se nessuno ha mai sentito parlare
dell'"Inconscio collettivo di Lacan", questi PRIMEGGIA, DOMINA
incontrastato, schiaccia e umilia tutti gli altri "inconsci collettivi"
nonch gli psicoanalisti che vi fanno capo per la semplice ragione che
QUELL'INCONSCIO che sta dietro a Lvi-Strauss e al suo fondamentate "diktat"
che ha generato quel RELATIVISMO di cui nel post "Volksgeist e Inconscio" se
ne spiegava la genesi..

In quel post facevo appunto accenno scherzoso alla misteriosa genesi di un'
Inconscio di cui non avevo ne mai avuto conoscenza, ne di cui avevo mai
sentito parlare, ne mai avevo avuto la bench minima necessit di conoscere
nel mio trentennale lavoro in materia.

Son bastate qualche brevi ricerche che subito alla voce "Inconscio" nel
"Dizionario di Psicologia" di Umberto Galimberti (Utet), alla pagina 478,
alla specifica voce "L'inconscio collettivo" vi si pu testualmente leggere
una gi prima risposta a quel quesito :
"Questo concetto stato elaborato in sede antropologica da C.Lvi-Strauss e
in sede di psicologia analitica da C.G.Jung con un'attribuzione di
significato COMPLETAMENTE DIVERSA"

M pareva...enfaaatti !!

Non st ora ad annoiarvi con i passaggi dettagliati che portano da
Lvi-Strauss a Lacan ; vi basti sapere che sono entrambi figure di
prim'ordine di quel movimento filosofico che conoscete molto meglio di me
dal nome "Strutturalismo".

Quindi, saltando ad una nuova domanda, che sappiamo bene che il nostro
divertimento principale ed inesauribile passare da una all'altra,....

Ma lo Strutturalismo la filosofia vincente ?
Se vero che tutt'uno con il "Relativismo", le altre filosofie son
veramente ridotte cos male da dover chinare la testa alla scienza come
unico Universale ?
Ma la filosofia veramente morta o qualcuno l'ha venduta per trenta denari
come il primo Giuda d'accatto ?

Io non credo che la filosofia sia morta, neanche un po', e non credo neppure
che sia minimamente inferiore alla scienza, anzi !!
Ma nessuno ha proprio niente da obiettare a questo primato
STRUTTURALISTA-RELATIVISTA ?

Ora, immaginando che le linee del robot moderatore si intaseranno presto per
l'accapigliarsi di tutti nel voler rispondere per primi...ecco che io allora
continuo a studiare per i fatti miei, che intanto mi diverto, nell'attesa
remota che si liberino presto e il flusso possa riprendere serenamente, fra
qualche tempo...chiss !!

Comunque,...buon voto a tutti
e ricordatevi
che nella cabina elettorale
Ferrara non vi vede
ma Berlusconi sulla strada di riuscirci !!

Okkio !!...siate prudenti...lo dico per il vostro bene...
 Argomento: Il pardossale Vattimo...
Il pardossale Vattimo... [messaggio #102437] sab, 12 aprile 2008 03:20
Solania  è attualmente disconnesso Solania
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...Re del RELATIVO
e dell' ASSOLUTO stupido .


http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_10/vattimo_appello _contro_monaci_tibetani_ae57a182-06be-11dd-b573-00144f486ba6 .shtml
 Argomento: Le parole
Le parole [messaggio #102436] ven, 11 aprile 2008 13:51
Solania  è attualmente disconnesso Solania
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Le parole servon solo a difenderci dal mistero che ci portiamo dentro, e pi
abbiamo paura e pi ci arrampichiamo su di esse.

La "paranoia querulante" ne l'emblema.
Lo spavento per le proprie emozioni risolto con la verbalizzazione
logorroica.

Ma la verbalizzazione forbita non che la forma sofisticata di tale paura.

Dio non morto, ma noi ci illudiamo di tenerlo prigioniero con queste
chiavi illusorie, con i nostri fragili concetti, con la nostra tremante
logica matematica che al primo soffio crolla e ci lascia nudi nel mistero
della pazzia e dei sogni .
 Argomento: La filosofia di coppia e' antievoluzionistica ?
La filosofia di coppia e' antievoluzionistica ? [messaggio #102435] gio, 10 aprile 2008 15:33
John  è attualmente disconnesso John
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La filosofia di coppia, radicata in quasi tutte le culture esistenti, va
oggi come oggi, contro la legge dell'evoluzione ?

A confermare questa ipotesi sarebbe :

- l'istituzione della poligamia in molte culture

- l'abitudine della 'poligamia non ufficiale' in uso presso tutte le
culture monogame. La parola 'poligamia' nel senso di questa frase, va
interpretata come includente la 'poliandria'.

Come antitesi, non sarebbe invece *l'individualismo* opposto alla
'filosofia di coppia' che risponderebbe meglio alle esigenze
evoluzionistiche, di mantenimento della specie, ottemperando
contemporaneamente alle moderne istanze morali cioe' parita' di diritti
in tutti i campi tra uomo e donna, senza una parte predominante, ma
unicamente con la differenziazione dei compiti ?

Non risponderebbe meglio anche alle esigenze educative dei figli, visti
i risultati di una societa' a 'filosofia mista', cioe' da una parte
mirante alla 'cultura della coppia' e dall'altra all'istituzione del
divorzio, in modo da produrre automaticamente uno 'stato di coppia
temporaneo', parificandolo de facto piu' ad una filosofia
'individualistica' che ad una 'filosofia di coppia' ?

Inoltre, non vi sembra che la societa', autonomamente, stia andando,
sempre de facto, in questa direzione ? Con relazioni di convivenza
uiomo-donna ritardate il piu' possibile, voglia di 'edonismo eterno',
calo delle nascite nelle societa' benestanti, quasi che fare figli
diventi quasi una 'maledizione' piu' che una grazia di Dio ?

*Che cosa* esattamente, porta a 'non volere' i figli ??

Secondo me le cause principali sono :

- il concetto di 'legittimita'' ed 'illegittimita' della prole
- l'opposizione del 'coniuge' a figli 'extraconiugali' del partner

E per finire, il fenomeno delle coppie omosessuali non e' infatti una
lampante 'mazzata sulla testa' al concetto di 'filosofia di coppia' nel
senso tradizionale ?

Dato che io sono fermamente convinto (ovviamente <hehehehe>) di avere
ragione, gradirei commenti che magari mi facciano vedere cose che io non
vedo.

Volutamente e coscientemente, non ho incluso il fattore religioso
perche' la mia interpretazione delle sacre scritture non si oppone in
nessun modo alla filosofia individualistica e tutte le religioni
monoteistiche includono varianti poligamiche (cristiani mormoni,
patriarchi dell'antico testamento, diritto islamico), che, sotto la luce
della morale di oggi, andrebbe contro la filosofia di parita' dei sessi.


Grazie di tutti i feedback.

John.
 Argomento: Volksgeist e Inconscio *
Volksgeist e Inconscio * [messaggio #102434] mar, 08 aprile 2008 02:16
Solania  è attualmente disconnesso Solania
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All'origine del concetto di "Culture" sta una ben strana idea di Inconscio !
Ma andiamo per gradi:

La genesi del concetto di "Culture" ha radici piuttosto lontane.
"VOLKSGEIST" (genio nazionale) fa la sua comparsa nel 1774 nel libro di
Johann G. Herder "Un'altra filosofia della storia", dove questi afferma che
tutte le nazioni della terra hanno un modo di essere unico e insostituibile.
Egli rinvia il Vero, il Bene e il Bello alla loro origine locale.
Ma dietro questa opposizione all'universalismo dei Lumi francesi si
nasconde, in realt, un piccolo, astioso tedesco antifrancese, antiprussiano
e antistatalista che trae dai motivi tipici della tradizione religiosa
tedesca, per cui ogni popolo nella sua vita spontanea va considerato come
una manifestazione unica e irripetibile della divinit, l'ispirazione per la
sua invettiva ben pi politica che filosofica.
Nel 1774 Herder un franco-tiratore e il pensiero dei Lumi gode,
specialmente nella Prussia di Federico II, di un considerevole prestigio.
Ci vorranno la rotta di Jena e l'occupazione napoleonica perch l'idea di
VOLKSGEIST spicchi il suo vero volo. La Germania, spezzettata in una
moltitudine di di principati ritrova, davanti alla Francia conquistatrice,
il senso della sua unit. L'esaltazione della identit collettiva compensa
la sconfitta militare e l'avvilente soggezione che ne rappresenta il prezzo.
La nazione si riscatta dalle umiliazioni che sta subendo con la mirabile
scoperta della sua "cultura".

Paradossalmente questo modo di pensare trova poi una solida sponda nella
stessa Francia ad opera dei "tradizionalisti" che non si fanno sfuggire
l'occasione di "vendicarsi" dei torti subiti con la caduta dell'Ancien
Rgime, e accusano le tesi rivoluzionarie di essere astratte e di aver
profanato il "genio nazionale"
Joseph de Maistre ne il portavoce. C' per da dire che i
tradizionalisti, reazionari, hanno come obiettivo proclamato di chiudere la
sfortunata parentesi storica aperta nel 1789. Teocratici, voglion salvare
il mondo dal disastro fondamentale, la dissoluzione del diritto divino, ma
quello che essi chiamano Dio non pi l'Essere supremo, la ragione
collettiva. Identificato nella tradizione, attestato nel genio di ciascun
popolo, questo Dio ha disertato la regione celeste di Bene Sovrano per le
contrade oscure e sotterranee dell'INCONSCIO. Egli ormai collocato al di
qua e non pi al di l della intelligenza umana, e orienta le sue azioni,
modella il pensiero di ognuno a sua insaputa, invece di, come il suo
omonimo, comunicare con le sue creature tramite la Rivelazione.
Dio parlava all'uomo con una lingua universale, d'ora in poi parla IN lui la
lingua della sua nazione. Paradossalmente, questo ritorno alla religione
passa attraverso la distruzione della metafisica..
Parlando a nome della religione minacciata, essi anticipano, in effetti, il
nichilismo nietzschiano : non l'empiet, bens "il difetto di senso
storico" che costituisce, ai loro occhi, "il peccato originale" della
filosofia. Non a Dio, quindi, che essi restituiscono le facolt e le
virt di cui privano gli attori umani, ma all'anima della nazione.
Questi reazionari accaniti sono degl'inventori loro malgrado. Nella loro
rabbia di ricollocare l'uomo al suo posto, scoprono l'INCONSCIO che opera in
lui e fondano le scienze umane.
I tradizionalisti usciranno ben presto dalla scena politica e intellettuale,
e vi subentreranno immediatamente i filologi, i sociologi e gli storici:
concludendo in favore dell VOLKSGEIST il dibattito tra i due tipi di
nazioni. Gli scienziati, ormai, e non gli ideologi, dichiarano che il
contratto sociale una finzione, perch fuori dalla societ non esistono
individui autonomi.
Di colpo tutto si capovolge e il razionalismo cambia di campo. Le scienze
dell'INCONSCIO divulgano la logica delle leggi e delle credenze di cui si
facevano beffe imprudentemente i filosofi, prendendo cos i Lumi in
flagrante delitto di cecit intellettuale.
Alla veemenza di de Maistre e di Herder succedono i sarcasmi degli eruditi
e, con un capovolgimento ironico, la filosofia subisce la sorte umiliante da
lei inflitta alla religione.

Ora, saltando dalla guerra del 1870 tra la Francia e la Germania per la
conquista dell'Alsazia e della Lorena, di cui queste scaramicce
intellettuali erano state l'antefatto e il substrato, fino al termine della
Seconda Guerra Mondiale che, come gi i pi avveduti si prefiguravano,
avrebbe portato ad esiti catastrofici questo modo di pensare, veniamo ai
"giorni nostri".

Nel novembre 1945 fu stabilito a Londra l'atto costitutivo
dell'organizzazione delle Nazioni Unite per la scienza e la cultura. Alla
conferenza preparatoria, convocata dai governi del Regno unito e della
Francia, parteciparono i rappresentanti di una quarantina di paesi.
Il nazismo aveva precipitato il mondo nella guerra appoggiandosi interamente
sul despotismo, cio sulla soppressione della libert e sull'oscurantismo,
cio lo sfruttamento del pregiudizio e dell'ignoranza..
Le grandi autorit intellettuali riunite a Londra si riallacciavano
spontaneamente allo spirito dei Lumi.
Essi si attendono da questa cooperazione culturale che essa dia al mondo i
mezzi per resistere vittoriosamente agli assalti contro la dignit
dell'uomo.
Quale uomo ?
Il soggetto astratto e universale della Dichiarazione dei diritti dell'uomo
e del cittadino ?
La realt incorporea, l'essere senza essere, la creatura senza carne, senza
colore e senza qualit che popola i grandi discorsi universalistici ?
L'individuo, meno tutto ci che lo distingue ?

Fin dalle prime conferenze dell'Unesco, l'ordine del giorno cambia
IMPERCETTIBILMENTE : la critica dei Lumi prende il posto della critica del
fanatismo.
La rimessa in discussione dell'umanesimo astratto prolunga e radicalizza la
riflessione condotta a Londra sui mezzi atti ad immunizzare il mondo dalle
dottrine tendenti a negare l'unit del genere umano.
Dopo i giuristi e i letterati, sono gli etnologi a recare la loro
testimonianza, ed essi reclamano dall'umanismo lo sforzo supplementare per
essere veramente umano, cio per inglobare nel rispetto delle persone umane
le forme concrete della loro esistenza.

E CI RISIAMO !!

Lvi-Strauss comincia ritirando ogni valore operativo al concetto di razza
ma, aggiunge subito, non basta distinguere l'eredit sociale dal patrimonio
ereditario, sottrarre gli stili di vita ad ogni predestinazione genetica,
combattere la biologizzazione delle differenze, bisogna anche sapersi
opporre alla loro gerarchizzazione. Le molteplici forme di cui si appropria
l'umanit nel tempo e nello spazio, non possono essere classificate secondo
l'ordine di perfezione crescente: esse non sono i gradini di una scala
trionfale, "gli stadi e le tappe di uno sviluppo unico che, partendo dallo
stesso punto, deve farli convergere verso lo stesso fine". La tentazione di
collocare le comunit umane entro una scala di valori, della quale noi
occupiamo l'apice, scientificamente altrettanto falsa e altrettanto
moralmente perniciosa quanto la divisione del genere umano in entit
anatomico-fisiologiche chiuse.
Ora, i pensatori dei Lumi hanno, dice Lvi-Strauss, ceduto a questa
tentazione.
Illuminare l'umanit per scongiurare i rischi di recessione nella barbarie :
Lvi-Strauss riprende la solenne ambizione dei fondatori dell'Unesco, ma per
ritorcerla contro la filosofia alla quale costoro rimangono fedeli.
Nel processo intentato alla barbarie, i Lumi seggono ormai sul banco degli
imputati.

Nasce cos la "Filosofia della decolonizzazione"

Denunciando l'innata inumanit dell'Umanesimo, e dando la caccia al
particolare, allo storico, al regionale dietro tutto quello che si
attribuisce l'apparenza dell'universalit, la "filosofia della
decolonizzazione" si riallaccia, dunque, a Herder. La stessa scena viene
rappresentata di nuovo ma su un'altra scala. Non pi la Francia ad essere
messa in causa, ma l'Occidente, sia nei suoi rapporti con l'esterno sia
nelle sue regole di funzionamento interno. Per, l'alternativa identica:
L'UOMO O LE DIFFERENZE, e la filosofia della decolonizzazione combatte
l'etnocentrismo con gli argomenti e i concetti forgiati dal romanticismo
tedesco nella sua lotta contro i Lumi. L'unica differenza che questo
ritorno alla nozione romantica di cultura ispirata da una VOLONTA' DI
ESPIAZIONE, odio di s, curiosi "complessi di colpa" tutti da decifrare ed
analizzare autenticamente nella loro delirante genesi inconscia.
Ma tant', e se da un lato la filosofia della decolonizzazione ha aiutato i
popoli del Terzo Mondo ad affrancarsi dalla tavola dei valori nel cui nome
aveva potuto attuarsi l'asservimento e le classi dirigenti dell'Africa e
dell'Asia che avevano interiorizzato lo sguardo del colonizzatore hanno
scoperto un ricorso contro l'alienazione nell'idea che le culture sono
equivalenti, e che ognuna di esse si giustifica all'interno del proprio
contesto, e se milioni di uomini strappati ai loro dei, alla loro terra,
alle loro abitudini, alla loro vita, alla danza, alla saggezza rientravano
in possesso di loro stessi e non erano pi dei selvaggi e dei barbari in
attesa della salvezza ma i depositari di una tradizione venerabile, per
altri versi, questa stessa idea, tuttavia, li privava di ogni potere di
fronte alla loro comunit.
Essi non potevano collocarsi al di fuori, al riparo dai suoi imperativi, in
disparte dai suoi costumi, perch era da quelle sciagure che avevano voluto
liberarsi scuotendo il giogo della colonizzazione.
Accedere all'indipendenza era innanzitutto, per loro, ritrovare la propria
cultura. E' logico che la maggior parte degli stati nati sotto tali auspici
si siano fissati l'obiettivo di concretizzare questa scoperta. Vale a dire
di LEGARE SOLIDAMENTE GLI INDIVIDUI AL COLLETTIVO. Di cimentare l'unit
della nazione. Di garantire senza debolezze l'integrit e la coesione del
corpo sociale. Di vigilare, sotto il nome di cultura a che nessuna critica
intempestiva potesse turbare il CULTO DEI PREGIUDIZI SECOLARI. . In breve di
assicurare il trionfo definitivo dello SPIRITO GREGARIO sulle altre
manifestazioni dello spirito. Non vi era posto per il soggetto collettivo
nella logica coloniale; non vi , nella logica dell'identit, posto per
l'individuo.
Il governo di PARTITO UNICO la traduzione politica pi adeguata del
concetto di identit culturale.
E la stessa via hanno seguito la maggior parte dei movimenti di liberazione
nazionale.
Se con una regolarit senza increspature, questi movimenti di liberazione
hanno generato dei regimi di oppressione, perch, sull'esempio del
romanticismo politico, hanno fondato le relazioni interumane sul modello
mistico della fusione e non su quello giuridico del contratto, e perch
hanno pensato la libert come un'attributo COLLETTIVO e mai come patrimonio
individuale.
Il FONDAMENTALISMO oramai l'ultima espressione del Volksgeist dopo il
crollo degl'ultimi riferimenti alla rivoluzione del proletariato
internazionale.
Nel momento in cui si restituisce all'altro uomo la sua cultura, gli si
toglie la sua libert : il suo nome proprio si annulla nel nome della sua
comunit, ed egli non pi che un campione, il rappresentante
intercambiabile di una classe particolare di esseri.
Con la scusa di accoglierlo incondizionatamente, gli viene negato ogni
margine di manovra, ogni scappatoia, gli viene interdetta l'originalit e
viene intrappolato insidiosamente nella sua differenza; credendo di passare
dall'uomo astratto all'uomo reale, si sopprime, tra le persone e la
collettivit da cui uscito, il gioco che lasciava sussistere, e che si
sforzava di consolidare perfino l'antropologia dei Lumi; per l'altruismo si
fa dell'Altro un blocco omogeneo e vengono immolati a questa entit gli
"altri" nella loro realt individuale. Una siffatta esterofilia conduce a
privare gli antichi possedimenti europei della esperienza DEMOCRATICA
europea.
L'identit culturale sostituisce alla arroganza coloniale la paura della
mescolanza, l'ossessione della purezza, il terrore della contaminazione;
cio il FANATISMO fondamentalista.
Il razzismo fondato sulla differenza scaccia il razzismo inegualitario degli
antichi coloni.

La parola RAZZISMO, in effetti, ingannevole :
riunisce sotto una unica etichetta due comportamenti la cui genesi, logica e
motivazioni sono completamente dissimili.
Il primo pone su una stessa scala di valori l'insieme delle nazioni che
popolano la terra.
Il secondo proclama l'incommensurabilit delle maniere di essere.
Il primo gerarchizza le mentalit.
Il secondo polverizza l'unit del genere umano.
Il primo converte ogni differenza in inferiorit.
Il secondo afferma il carattere assoluto, insuperabile, incontrovertibile
delle differenze.
Il primo classifica.
Il secondo separa..
Per il primo non si pu essere persiano, mentre agli occhi del secondo non
si pu essere uomo, perch tra il Persiano e l'Europeo non vi una comune
misura umana.
Il primo dichiara che la civilt una.
Il secondo che le etnie sono multiple e non comparabili.
Se il colonialismo la conclusione del primo, il secondo culmina
nell'hitlerismo.
Con la sostituzione all'argomento biologico dell'argomento culturale, il
razzismo non stato distrutto: semplicemente ritornato alla casella di
partenza.

Ma per concludere...e l'Unesco cosa fa per tutto questo ?
Nulla.
A una parziale ritrattazione di Lvi-Strauss che restituiva alla "razza" una
parziale legittimit, l'Unesco, zelantemente lo accusava di eresia e dopo
aver chiamato la scienza alla riscossa scomunica quella parte della
produzione scientifica ribelle al suo catechismo poi, non paga, perfeziona
l'errore spingendo ulteriormente quei popoli verso la Volsgeist, cultura
come origine, a scapito della Bildung, cultura come compito..
E da noi ?
"Un insegnamento armonioso deve poter conciliare l'universalismo inerente al
pensiero scientifico (sic!...povero orfanello) e il relativismo insegnato
dalle scienze(doppio sic..) umane attente alla pluralit dei modi di vita ,
della sapienza, delle sensibilit culturali"
Da suicidio.......

Ma si diceva, all'inizio, della ben strana idea di Inconscio che sta dietro
al concetto di Culture.
Ora, io non vorrei sembrar polemico pi del dovuto, ma, sebben che io faccia
lo psicoanalista da ormai una trentina d'anni, sinceramente, in quella
ciofeca di cui parlano quei soloni, io, purtroppo, non mi ci ritrovo.
Ma di quale Inconscio stanno parlando ?
Quello del '45, quando hanno avuto quelle belle pensate ?
Non voglio dire che da allora sia cambiato enormemente, ma qualcosina
progredita nella sua conoscenza.
Giusto un rimbambito lo pu concepire in maniera tanto DETERMINISTICA, tanto
"bidone della spazzatura", tanto "morticino ed ebete", privo di qualunque
"spirito vitale", creativit e non saprei che altro dire.
Ma qualcuno, gentilmente, senza essere inibito dal fatto che io sarei un
professionista in materia,...qualcuno, dicevo, ha la gentilezza di
spiegarmelo, perch, io, quello l, mica lo conosco !! 8o((

*
Liberamente tratto da :
Alain Finkielkraut
"La sconfitta del pensiero"
Ed. Lucarini 1989
 Argomento: Viva la Scienza
Viva la Scienza [messaggio #102405] lun, 31 marzo 2008 18:34
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Beata Scienza
che lascia la gente senza
di senso vuota
la propria esistenza

Bravi Filosofi
che sol di Scienza parlano
son d'accordo con voi
fatelo con pi coraggio

Che c'ho il Suv da cambiare
e senza di voi non saprei
come farei io a guadagnare
quel tot per nel lusso campare


Psicologico Psicoterapeutico Solania
 Argomento: La nevrosi e' eterna ?
La nevrosi e' eterna ? [messaggio #102351] mer, 19 marzo 2008 15:07
John  è attualmente disconnesso John
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Riprendo qui una interessante discussione avuta su IDPSI, che non voglio
continuare la', NON PER POLEMICA, ASSOLUTAMENTE, bensi' perche' mi
scontrerei con le regole della moderazione, che limita le discussioni
quando stanno diventando ripetitive e laddove non si intravveda nessun
'vincitore', magari sfociando in sterili polemiche o che potrebbero
essere interpretate come 'voler l'ultima parola'.

In questa particolare diatriba l'ultima parola non puo' averla nessuno.

Tuttavia il tema e' interessantissimo e ci si possono far sopra delle
'elucubrazioni personali', non per polimica, ripeto, bensi' per il fine
sempre giusto di 'cercare sempre e ovunque la verita' *vera*.

Il mio interlocutore (X) (psicoanalista) scriveva :


(X) :
.... il fatto nevrotico è proprio la pretesa di <<sicurezza di non avere
sintomi>>.
Senza chiedersi mai *cosa* produca il sintomo, "ossia"" <cosa cappero
c'è *per me* in una piazza?>>.


(IO) :
> > *Prima* si deve fare l'esperienza di 'aver trovato un modo' per
> > 'controllare' la reazione psicosomatica, *e poi* si puo' costruire una
> > fiducia e, piano piano, e ricominciare a vivere normalmente.


(X) :

Ma no!
Prima di quel prima "tuo", c'è il <<cosa è che produce la reazione
psicosomatica di paura?>>.


(IO) :

> > Non c'e' bisogno di 'resistenza' in questo caso. Non ha senso.


(X) :
La resistenza è *non voler cercare quella cosa che produce la reazione*.
Non la si cerca ... IMHO perchè si teme di trovarla.


Questi sono argomenti eterni, perche', con le stesse motivazioni le
stesse parole, sono ripresi da tutti gli psicologi/psicoanalisti.

Si puo' dire che (X) rappresenta la posizione ufficiale della psicoanalisi.

Io pero', sempre 'criticando' alcune posizioni della psicoanalisi, ma
come 'amico intimo' della psicoanalisi, non come avversario, accuso in
questo caso la psicoanalisi di 'supponenza e miopia', e di poca
'psicologia pratica'.

E mi spiego subito :

se da una parte esiste veramente la 'invisibilita'' delle cause
profonde, inconsce, della propria nevrosi da parte del soggetto
nevrotico, e' pur sempre vero che una 'psicoterapia', e' dopotutto un
atto di 'psico-ingegneria' che non puo' essere fatto, ne' tanto meno
sperare nel successo, senza la 'coscienza' del soggetto su queste 'cause'.

Se in un primo momento il soggetto e' pronto ad accettare l'opinione che
gli arriva 'dal di fuori, dallo specialista', arriva sempre il momento
in cui egli si aspetta un 'riscontro oggettivo'.

Cioe' il malato che si sottopone ad una certa terapia, quindi che inizia
un rapporto 'economico', nel senso lato del termine, cioe' che esiste
uno 'scambio' di attivita' che vanno a vantaggio reciproco, (il paziente
paga, lo psicologo guarisce), il paziente ad un certo punto si aspetta
dei 'riscontri oggettivi' ossia di vedere che i sintomi e le paure
spariscono.

Questo e' proprio il motivo che spinse Hansjörg Henninger e Vera Becker
(psicologo e paziente) a scrivere nel 1984 in "Quando le terapie
danneggiano" (Wenn Therapien schaden, Thieme verlag, 1984)) :

'In nessuna professione, in nessun altro rapporto umano in cui esiste un
datore di un servizio ed un fruitore dello stesso servizio, esiste la
completa assenza di diritto di un riscontro oggettivo che documenti la
avvenuta prestazione del servizio stesso, cioe' senza che il cliente
abbia il diritto di pretenderlo, come esiste nel rapporto
psicoterapeuta-paziente.

Cioe essi vogliono dire questo : il rapporto psicologo-paziente e' tale
che il psicologo deve essere sempre pagato, sia che il paziente
guarisce, sia che non guarisce.
Ora, in parte questo e' vero anche per i medici, ma per i medici qualche
parametro di riferimento esiste.

Per lo psicologo no.
Se il paziente guarisce, lo psicologo e' bravo ed ha avuto successo.
Se il paziente non guarisce, lo psicologo resta sempre bravo. E' il
paziente che e' *resistente alla terapia*.

Su questo fatto, molto vero e documentabile, ci si puo' riflettere.

Ma usciamo dal contesto economico e rientriamo in quello puramente
scientifico e gratuito, cioe' assolutamente non toccato da nessuna
relazione economica, bensi' spinto solo dall'amore per la ricerca.

Nella psicoanalisi esistono miriadi di *ipotesi*, alcune delle quali
vengono qualche volta abbattute dall'esperienza o da altre ricerche.

Forse quello che non e' chiaro alla persona malata che si accosta ad
essere 'curata' da una terapia psicoanalitica sono alcune (molte) cose :

- la terapia analitica resta sempre un 'tentativo' senza alcuna pretesa
di garanzia di successo.

- le 'ipotesi eziologiche' della nevrosi, restano appunto sempre delle
'ipotesi' ed ogni 'tentativo' mira appunto a 'verificare' queste ipotesi.
In sostanza, *ogni paziente* di terapia psicoanalitica in realta' e'
*sempre* una cavia.
Se l'ipotesi dopo un po' di tempo porta a guarigione (laddove una
'guarigione' in caso di nevrosi contiene molte componenti non
verificabili) allora si pensa che l'ipotesi primaria era giusta.

Che una personalita' 'insicura', che un bambino cresciuto senza mai
avere accanto a se' la figura paterna, che la madre lo abbia messo in
collegio dai 6 ai 16 anni, e' evidente a tutti, anche al soggetto
stesso, che questo abbia molto influenzato la sua stabilita' emozionale.

Che questa instabilita' emozionale lo porti poi ad avere delle paure,
delle ansie, nella vita, e' anch'esso comprensibile e puo' essere
benissimo accettato.

Quello che invece appare incomprensibile sono i vari 'stadi' che deve
percorre questa personalita' ansiosa, per arrivare a portare dei sintomi
somatici di un certo tipo.

Insomma, un simile soggetto, arrivato all'eta' di 37 anni, in preda ad
attacchi di panico, si chiede con ragione *perche proprio lui* che anche
se ha avuto una infanzia un po' problematica, in sostanza poi il destino
gli ha procurato anche una bella vita agiata, con famiglia che ama,
moglie e due figli, una buona posizione economica, si debba ritrovare
ad avere una 'nevrosi', ed invece, il coetaneo e amico, suo vicino di
casa, turco, che ha visto all'eta' di otto anni il proprio padre
impiccato sulla pubblica piazza perche' comunista, anch'egli sempre
vissuto da solo con la madre, debba invece avere una vita felice e
spensierata senza la minima ombra di nevrosi o di attachci di panico.

Sono queste cose che fanno pensare che tra l'inconscio ed i sintomi la
strada e' lunga e vi sono molte, troppe cose 'nel mezzo', troppe
relazioni di causalita' che sono ancora sconosciute.


John.
 Argomento: suicidiologia n 2
suicidiologia n 2 [messaggio #102278] ven, 07 marzo 2008 16:50
prevenio  è attualmente disconnesso prevenio
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psicoanalisi, psicologia, curiosit, studi
www.suicidiologia.org

IL MENSILE DI SUICIDIOLOGIA SU CARTA
anno I N.2 febbraio 2008

a.. FORD RAVENSTOCK: IRRESISTIBILE DEPRESSO
b.. SUICIDA IN OSPEDALE PSICHIATRICO Il caso di Antonio
c.. GENETICA VENDUTI SU INTERNET TEST GENETICI
d.. USA: SPARATORIE DALLA LOUISIANA AL MISSOURI La depressione il
motivo scatenante
e.. EPILESSIA E' di nuovo allarme suicidio in Usa
f.. SUICIDI ALLARGATI Piccoli innocenti vittime
g.. EUTANASIA VIOLENTA: PHILIP NITSCHKE
h.. Oms: i disturbi mentali sono in aumento




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 Argomento: Gli scherzi della memoria
Gli scherzi della memoria [messaggio #102233] mar, 04 marzo 2008 12:11
John  è attualmente disconnesso John
Messaggi: 187
Registrato: dicembre 2010
Senior Member
Stanotte mi e' venuta in sogno una canzone. Era una canzone che cantava
sempre mia madre, quando ero piccolo. Mi svegliai, ricordandola
perfettamente, come se mia madre l'avesse cantata in quel momento.
Era probabilmente quarantanni che non la sentivo piu', cioe' da quando
emigrai per venire in Germania.

La strofa faceva :

'Mamme, dalle pupille ancore bagnate,
quegli occhi tremuli asciugate,
vestite un abito di festa...'

Erano le sei di mattina. Mi precipito in internet e metto questa strofa
su google.

La risposta arriva rapida : 'Le parole di una vecchia canzone'.

Quello che mi ha colpito stamattina era il seguito :

'...che un'altra Italia ormai s'e' desta,
e dite allo stranier,
che si combatte, e' ver
ma contro chi ci tocca le frontier'.

Senzaltro, anche se la canzone probabilmente data dalla prima guerra
mondiale, deve essere stata rispolverata nel 1953,
quando Trieste fu assegnata all'Italia dagli alleati e Tito aveva
ammassato le truppe alle frontiere.

Il funzionamento della memoria umana mi sorprende sempre piu'.
Per quarantanni questa strofa e' stata li', registrata da qualche parte
della mia mente, senza mai venire a galla. Poi improvvisamente ritorna,
spolverata e messa a nuovo, come se l'avessi sentita proprio in quel
momento.

La fisiologia umana e' veramente affascinante.


John.
 Argomento: Re: Quando siamo piccoli abbiamo bisogno...
Re: Quando siamo piccoli abbiamo bisogno... [messaggio #102212] sab, 01 marzo 2008 09:34
Camaleonte  è attualmente disconnesso Camaleonte
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Registrato: luglio 2011
Member
Victor ha usato la sua tastiera per scrivere :

> Penso che uno degli artifici della religione che vuole l'uomo macchiato dal
> peccato, è quello di rendergli sospetta la sua natura.
> Non v'è nulla di peccaminoso nella natura umana, nulla che giustifichi
> rimorsi o pentimenti, nè alcuna necessità di un'immaginaria redenzione. Se
> esiste un Dio, che bisogno aveva di fare l'uomo peccatore?

La domanda me la sono posta anche io, devo ammetterlo. E allora come
giustifichi il fatto che anche quando non ero cristiano, e forse è
capitato anche a te, che dopo un'azione deprecabile, ho sentito il
rimorso di averla compiuta? non abbiamo forse una coscienza? non ci
distinguiamo dunque in nulla dagli animali? non siamo gli essere
migliori che sono sulla terra? se tutta la creazione è del creatore,
non siamo forse la creazione più intelligente?

> Che senso ha creare un essere, dotarlo di un preteso libero arbitrio e poi
> stabilire le condizioni di quella libertà?

Anche questa è una bella domanda. A volte io me ne faccio una
conseguenziale: se fossi stato un Dio, come avrei creato le mie
creature? come tanti soldadini? o li avrei dotati di intelligenza e
libero arbitrio?

> Non sarebbe stato più divino farlo nascere e morire innocente?

troppo semplice. Dio vuole essere riconosciuto come unico creatore,
ringraziato e lodato per la vita che ci ha concesso, e per l'amore che
ci porta ci ha dato delle piccole disposizioni da rispettare. Noi siamo
liberi di non farlo, ma la conseguenza è una inevitabile maggiore
sofferenza.

> Quando si comprende questo, si cessa di essere Cristiani.

o forse il contrario, quando si risponde alle tue domande, si diventa
cristiani ;-)

un abbraccio fraterno ;o)
 Argomento: Psicologia : una scienza ?
Psicologia : una scienza ? [messaggio #102195] gio, 28 febbraio 2008 11:10
John  è attualmente disconnesso John
Messaggi: 187
Registrato: dicembre 2010
Senior Member
Psico-logia significa esttamente 'studio della mente'. Quindi, se e' uno
'studio' dovrebbe automaticamente essere 'scienza', ossia 'sapienza',
(da 'scire = sapere).
Cioe' attraverso lo studio e la conoscenza, si raggiunge la sapienza.

Detto questo, il termine 'scienza' e' spesso abusato. Alcuni ritengono
l'astrologia una vera e propria scienza, come la chiromanzia e la
numerologia. Parlando con una astrologa molti anni fa, ella si vantava
di aver 'studiato diversi anni in America', quasi a dimostrare che
proprio per questo l'astrologia era una vera e propria scienza.

Il concetto che pero' la gente comuine si fa di *scienza* e' (IMHO)
unicamente quello riferito alle scienze esatte, come la matematica, la
geometria, l'algebra.

Cioe' un grado di scienza dove le opinioni non trovano spazio.

Ricordiamoci pero' che a certi livelli la matematica e la geometria
diventano anch'esse una opinione.
La 'congettura di Poincare' e' rimasta tale, cioe' una congettura, per
cento anni, fino a che non e' stata definitivamente provata da Perlman
un paio di anni fa.

Ma l'essere umano si aspetta di piu' da una scienza : si aspetta quella
*utilita*, come sostengono i positivisti Berkeley e Hume, che puo'
provenire unicamente da cose certe e non mutabili, come le leggi
naturali. Sulla eternita' delle quali si puo' fare affidamento e
costruire qualcosa di utile. Ad esempio, conoscendo le leggi della
fisiologia, si puo' mirare a cambiare qualcosa in modo da ottenere la
guarigione.Conoscendo le leggi della fisica, della geodesia, si possono
costruire palazzi.

Il primo che fece della psicologia una vera e propria scienza, IMHO, fu
senzaltro Sigmund Freud.

Partendo dagli esperimenti di Mesmer e Breuer sull'ipnotismo, arrivo' ad
ipotizzare che *da qualche parte*, *qualcosa* doveva essere registrato
nel cervello umano, per poi essere *richiamato* in determinate circostanze.

Questo e' esattamente il passaggio dalla *opinione* alla *scienza*.

Il momento in cui ci si trova di fronte ad un fenomeno e lo si vuole
studiare, per *riprodurlo* a piacimento.

Nel caso della psicologia, il 'fine' sarebbe quello di conoscere tutti
pensieri consci e inconsci, legati a certe emozioni, e vedere se si puo'
staccare certe emozioni da certi pensieri, che producono il quadro
della malattia.

Si tratta infatti di un lavoro di psico-ingegneria.

Almeno questa e' la teoria.

La pratica, poi, magari, e' molto lontana da questo sogno.

Ciononostante, indipendentemente dai successi, la psicologia e' e resta
una scienza.


John.
 Argomento: Re: Il mio pap
Re: Il mio pap [messaggio #102159] lun, 25 febbraio 2008 10:56
Camaleonte  è attualmente disconnesso Camaleonte
Messaggi: 36
Registrato: luglio 2011
Member
teo ci ha detto :

cut

> Ho avuto modo di dirlo già in passato su icr, il nucleo, il centro della
> predicazione di Gesù è il "regno di dio" o "regno dei cieli", prendete in
> mano i vangeli e cercate lo sterminato numero di volte che dice che il
> regno
> di dio è già qui ora raggiungibile su questa terra, queste parole forse
> stupiranno la maggior parte dei cosiddetti credenti ma ciò è dovuto alla
> loro ignoranza senza confini, la cosa incredibile, ma neppure poi troppo

Dire che i cattolici sono ignoranti, tutti indistintamente, mi sembra
eccessivo.

Comunque, riguardo al regno di Dio, imho, Gesù intendeva che la sua
presenza e la sua parola era il regno di Dio. E cioè, che se tutti
avessero compreso e applicato la sua Parola, allora era quello il regno
di Dio. Aggiungo, un'anticipazione al regno di Dio spirituale.

> visto lo stato mentale della maggior parte delle persone, è che
> sistematicamente questa idea reiterata da Gesù più di ogni altra, è
> censurata dalla chiesa stessa, la ragione è ovvia, il "premio" di cui parla
> questa figlia - o finta figlia prodotta da un prete per riportare le
> pecorelle smarrite al gregge - se è posto nell'aldilà giustifica la
> presenza
> del traghettatore chiesa durante l'umana vita, nel momento in cui si
> prendesse coscienza che dio non è il barbuto seduto sul trono che dispensa
> premi e castighi ma qualcosa di molto piu complicato e piu presente, ecco
> in
> quel momento avverrebbe il crollo dell'istituzione chiesa come attualmente
> concepita.

ma quale prete, quale figlia... scusami se ti dico che hai franiteso il
senso di questa lettura. Questa lettera è nata dal cuore, è nata dalla
voglia di aiutare chi è in difficoltà, per aprire le porte alla
speranza, e la speranza, oggi che crediamo di valere se la
realizzazione e adesso, con il plauso di questa società, è sempre più
un miraggio, una utopia.

L'uomo è nato per la vita eterna, e non è per la paura della morte che
nasce la spiritualità. Essa esiste e se ne hanno segni tutti i giorni.
Non possiamo sapere come sarà l'aldilà, ma la percezione che ci sia è
chiara e lampante sotto gli occhi di tutti.

Mi ricordo, in proposito, un fatto. Un mio amico, un appassionato di
storia, tra l'altro architetto, disoccupato, ha perso il padre. Ogni
sabato, va a portagli i fiori, gli dice una preghiera, e forse nel suo
intimo gli da anche un saluto. Se parliamo di spiritualità però,
incontra difficoltà ad accettarne l'esistenza. Gli ho contestato:
allora perchè vai al cimitero?

> Si, siamo nati per soffrire, penitenziagite. Altro concetto vergognoso. La
> vita spesso è dura, ma la via giusta non è quella in salita, solo persone
> mentalmente disturbate possono fare questa affermazione, si può condividere

la strada in salita, si riferisce alla strada giusta, quella che anche
se non gradiamo al momento, perché ci limita un piacere istantaneo, e
poi quella che ci da una serenità futura.

> che i dolori possano fare crescere (ma non sempre, spesso ti distruggono)
> ma
> affermare che la sofferenza sia la via giusta è blasfemia. La maggior parte

come sopra...

> della sofferenza, il non poter vivere pienamente, a pieni polmoni, è dovuto
> essenzialmente al metodo con cui è concepita la società, ricordiamocelo
> bene, i limiti della gioia sono dovuti a costrizioni di varia natura
> impiantati nel sistema sociale, non è necessario essere dei geni per
> accorgesene; un nome a cui fare riferimento - ma ce ne sono molti di geni
> che hanno messo in evidenza chi per un verso chi per un altro questo
> aspetto - per avere una spolverata: wilhelm reich

è proprio della cultura attuale, e non solo, ottenere ciò che vediamo,
precludendoci la spiritualità. Ti invito dunque a fare una
considerazione, visto che cattolici veri ce ne sono veramente pochi.
Tutti quelli che si prendono le loro libertà, scelgono la strada più
semplice, come li trovi, contenti? felici? appagati? non riscontri in
loro, e anche in te stesso, una insoddisfazione per la mancanza di
qualcosa di veramente definitivo? tutti i club, le associazioni di
vario genere e natura, che consentono di unire le passioni per una
determinata disciplina, una sport o un hobby, ben vengano. Il problema
è che spesso diventano il surrogato di una ricerca più profonda che non
si riesce a fare. Anche perché si è escluso a priori la spiritualità.
Allora sorgono centri di benessere Yoga, centri di terapie
antidepressive, ma è solo un rimedio costoso e momentaneo. Come
possiamo credere che l'amore si possa pagare? Perché di mancanza di
amore si tratta, e non dire di no :-)

Ma la salvezza viene dal Signore, e la fede nasce dalla preghiera.
Quando muore un nostro caro, ci sentiamo quasi in obbligo andare in
chiesa al funerale. E se la morte ci fosse stata data per avvicinarci
veramente alla vera vità? Se il cuore dell'uomo è così duro, che solo
il fantasma della morte, intesa come totale annullamento dell'uomo, ci
può spronare a comprendere la verità?

Gesù disse: io sono la via, la verità, la vita.

> Camaleonte, ti bacio sempre tanto

un bacio anche a te, e un invito a cambiare ;o)

una abbraccio fraterno ;o)
 Argomento: 3 domande arcane sulla pissico.qualcosa
3 domande arcane sulla pissico.qualcosa [messaggio #102145] dom, 24 febbraio 2008 15:21
Fry  è attualmente disconnesso Fry
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Registrato: febbraio 2008
Junior Member
Nella fiaba di Cenerentola...
http://www.maestrasabry.it/disney/favola_cenerentola.htm

La sensazione a pelle, e' quella di leggere le note di un maniaco
sessuale feticista :)))

http://www.geocities.com/psychohistory2001/cenerentola.html

Io sinceramente sono rimasto un po' allibito... si che dire?! bocca,
cazzo, culo, topa a me pare un topic un po' ripetitivo...

Vorrei porre 2 quesiti :)

1)Si, insomma, Cenerentola SNIP, SNIP, un mito sfatato, ed io che
credevo che Cenerentola fosse una nota bagasciona tribudiula che viveva
alla pari con 7 nani (nani si, ma con un cazzo 8====================D
cosi') e che esercitasse tranquillamente il mestiere piu' vecchio del
mondo, salvo poi aver noleggiato un calesse,ed essere riuscita ad
introdursi nel mercato delle squillo d'altobordo.... Ecco volevo
chiedere... ma poi nella fiaba Cenerentola la fattura o lo scontrino, la
rilascia per la prestazione effettuata? Ed il principe la spesa per
puttane e bagascie di rappresentanza se le scarica fiscalmente?!

2)Si insomma, Froid, Freud
http://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud
e la pissico.qualcosa e' dal 1939 che parlate sempre di
bocca-cazzo-culo-topa... non e' che:
-i pissi.qualcosa sono un pochino (un cincinino e'... per carita' :D
appena :D un cincinino) ossessionati da bocca-cazzo-culo-topa?!?
-no perche' ho notato che sono 70 anni tra un po' che i
pissico.qualcosa parlano sempre e solo di bocca-cazzo-culo-topa...
quindi come dire... :-D ma non vi siete stufati di parlare sempre delle
stesse cose?! no dico, un po' ripetitivo il topic no?!
-le neuro.scienze basate sulla chimica :) in meno anni della
pissico.scienza hanno avuto piu' risultati della pissico.qualcosa che
sembra non averci capito un ca%%o :) sul cervello umano... Si insomma,
:) non e' che il non averci capito un emerito ca%%o sul cervello umano,
e' colpa del fatto che sono 70 anni che continuate a logararvi sempre e
solo di bocca-cazzo-culo-topa?!
-buchi del naso ed orecchi no?! perche non se ne parla mai? :-D anche
questi sono orefizi... :-D o no?!

3)i pissico.qualcosa, leggono un mito-novella greca, una fiaba, un
giornale, qualsiasi cosa ed a quanto pare vedono e parlano sempre e solo
di bocca-cazzo-culo-topa. Ecco volevo sapere, ma voi quando vedete sta
roba questa:

http://www.famouspornstarmovies.com/

secondo voi, e' gente che tromba (per esibizione o per soldi) e basta,
oppure mentre questi trombano costruiti chissa' quali concetti castelli
di carte pissico filosofico etico sociosemiotico sessuofobico?


un saluto simpatico, dai confini della realta!

--
fry@futurama-toonstown.info
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